C’è chi si era fatto avanti per riaprire il teatro «Alberti» di Desenzano, offrendosi di fare cinema. La notizia è stata rivelata da Franco Bertocchi, titolare della Cipiesse di Brescia, società organizzatrice di eventi e spettacoli. «La proposta l’avevo fatta direttamente alla proprietà della sala, ma poi – dice l’imprenditore – non se n’è fatto più nulla». Perchè? «Perchè la richiesta dei proprietari è apparsa eccessiva. Peccato, perchè mi sarebbe piaciuto offrire una possibilità di fare cinema in una città popolosa e grande come Desenzano». Bertocchi, tra l’altro, aveva fatto una proposta di tenere anche spettacoli e concerti musicali. Ovviamente, il costo d’affitto avrebbe dovuto tener conto, osserva Bertocchi, «delle spese necessarie per la messa a norma di alcuni impianti della sala cinematografica, cosa che non è stato poi possibile pretendere dalla proprietà». E, sempre a Desenzano, il titolare della Cipiesse aveva messo gli occhi sul Castello. «Mi sono rivolto al Comune facendo un’offerta. Voi mi date per tre mesi l’area all’aperto del Castello, senza alcun costo, per fare proiezioni di film durante l’estate». Cosa le hanno risposto? «Non ho ricevuto più notizie dal Comune». Oggi, nel giardino del Castello, dove un tempo si svolgevano le feste dell’Unità e dell’Avanti, si tengono spettacoli estivi a cura del Comune. Ma di cinema neanche a parlarne. Desenzano, evidentemente, ha un conto in sospeso con questo genere di svago tanto amato dagli italiani. Fino a vent’anni fa esistevano due sale: il «Garibaldi», gestito dal compianto Walter Pescatori a Capolaterra, e l’«Alberti», della famiglia Bergamaschi. Oggi nella vecchia sala di piazza Garibaldi sta vedendo la luce un nuovo stabile residenziale con negozi. L’«Alberti», non certo per volontà della proprietà, sta conoscendo notorietà più per motivi extra cinematografici che per quelli legati al suo originario utilizzo. Finito al centro di dispute giuridico-amministrative, il glorioso teatro dovrebbe trasformarsi in un centro espositivo con annesso bar-ristorante. Ma di cinema, ripetiamo, non se ne dovrebbe parlare più. I desenzanesi, per godersi un film, non hanno alternative: oVerona o Brescia, oppure accontentarsi dei cinema di Lonato, Castiglione o Calcinato.


Iscriviti al nostro canale Telegram per tutti gli ultimi aggiornamenti
Garda Flash News: notizie lampo, stile essenziale







