mercoledì, Gennaio 14, 2026
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Vince la scuola che ne conosce meglio storia, geografia, usi e costumi. Medie di Castelletto chiamate a liberare il Benaco dal mostro

«Salvate il lago da Legrù». Al via il Grande Gioco

C’è un mostro terrificante, mezzo idra, mezzo piovra, che minaccia il lago di Garda. Si chiama Legrù. Ma un gruppo di cavalieri senza macchia e senza paura, tutti giovanissimi, si sta organizzando per dargli battaglia. E sconfiggerlo. Legrù è il mostro da battere nel Grande Gioco del Garda, l’iniziativa lanciata dalla Comunità del Garda fra i ragazzi delle scuole medie dell’area benacense. Un torneo che vedrà dei match all’insegna della conoscenza della cultura gardesana fra diversi istituti scolastici. A tener alto l’onore delle riviere veronesi c’è un solo istituto scolastico, quello della Sacra Famiglia di Castelletto di Brenzone: i suoi studenti dovranno vedersela con gli allievi delle medie Trebeschi-Catullo di Rivoltella di Desenzano, della sezione di Tremosine del Marconi di Gargnano, dell’istituto della Valtenesi di Manerba, del Calini di Bedizzole e della sezione di Toscolano Maderno del D’Annunzio di Salò. «La Comunità del Garda, nello spirito del proprio statuto, secondo il quale tra i compiti istituzionali c’è quello di favorire la crescita della coscienza comunitaria nelle popolazioni gardesane» spiega il presidente Pino Mongiello, « propone quest’edizione sperimentale di un grande gioco a squadre destinato agli alunni della scuola media inferiore. Gli scopi sono molteplici. In primo luogo diffondere una più approfondita conoscenza delle culture, dell’ambiente, della civiltà e della società gardesana. Quindi accrescere nelle giovani generazioni la consapevolezza di vivere in un ambiente unico e irripetibile, la cui salvaguardia e valorizzazione dipenderanno in maniera determinante anche da loro. Infine» conclude il presidente della Comunità del Garda, «favorire la conoscenza e lo scambio di esperienze tra gli alunni delle scuole delle diverse aree gardesane». Il Grande Gioco del Garda prende le mosse da una favola ideata per l’occasione. Racconta che il mostro Legrù coi suoi tentacoli vuol devastare le bellezze del lago. La fata Baldina e il mago Pizzocolus sostengono che l’unica possibilità di fermarlo è di portargli il forziere di gardesi custodito dal cavalier Sarcamincio. L’impresa dovrà essere portata a compimento da dei ragazzi che, per guadagnarsi i preziosi gardesani, dovranno sapere tutto, ma proprio tutto su alcuni tempi fondamentali per l’area gardesana: che cos’è e come funziona la Comunità del Garda, la storia e la geografia del bacino benacense, l’arte e l’architettura della riviera, la letteratura e i personaggi del lago, le tradizioni, gli usi, i costumi delle popolazioni locali e poi l’economia, la sicurezza dei bagnanti e dei diportisti, la tutela delle acque, i pesci e la pesca, la flora e la fauna, i dialetti del Benaco, dove saranno impegnati gli allievi delle medie locali contro quelli di Tremosine, Salò e Toscolano. Finale il 13 maggio, con otto classi protagoniste: oltre alle sei vincitrici dirette dei turni eliminatori, saranno ripescate le due che avranno totalizzato più gardesi.

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