È la giornata delle Frecce tricolori, che tornano a Gardone Riviera 14 anni dopo la precedente esibizione. Nel 1988 celebrarono il cinquantenario della morte di Gabriele D’Annunzio; stavolta onorano la memoria del capitano pilota Ernesto Cabruna, al quale viene intitolata la sezione locale dell’Associazione nazionale dei carabinieri, e che è sepolto nel mausoleo, a fianco del Vate. Questo il programma. Alle ore 10 il sindaco Alessandro Bazzani e l’assessore Giovanna Ciccarelli accoglieranno le autorità al Vittoriale. Ci saranno il sottosegretario agli Esteri, Alfredo Mantica (gioca in casa, essendo consigliere comunale di Gardone Riviera), il duca Amedeo d’Aosta, il Capo di stato maggiore della marina, ammiraglio Marcello Di Donno, il prefetto, il presidente della Provincia, ecc. Il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, ha declinato l’invito. Non dovrebbe esserci nemmeno Vittorio Sgarbi appena privato dell’incarico di sottosegretario ed «espulso» dalla compagine di governo. L’anno scorso venne per un servizio fotografico sul settimanale «Oggi» con gli abiti di D’Annunzio, tolti dalla naftalina. Chissà se stamattina arriverà a titolo personale. Il corteo sfilerà accompagnato dalla Fanfara della prima Regione aerea. Il generale Maurizio Scoppa, comandante dei carabinieri della Lombardia, renderà omaggio alla tomba di Cabruna. Originario di Tortona (nacque il 2 giugno 1889), Cabruna si arruolò volontario nei carabinieri. Partecipò alla campagna italo-turca del 1912, con la divisione Ameglio, e, nel ’15, alla grande guerra. Volò per 900 ore, sul fronte del Carso e del Piave, abbattendo otto aerei avversari e incendiandone due al suolo. Nel marzo ’18 combattè, da solo, contro undici piloti nemici: Achille Beltrame gli dedicò la copertina a colori della «Domenica del Corriere». Medaglia di bronzo, poi d’argento e, in seguito, d’oro, una delle poche che non vennero fuse ai tempi di Benito Mussolini, ora conservata nel Museo della guerra al Vittoriale. Stretto collaboratore di D’Annunzio, Cabruna fu tra i primi a raggiungerlo a Fiume. Successivamente nominato commissario dell’Associazione mutilati, nel ’45 ebbe rapporti con gli uomini della Resistenza tanto che, nei giorni delle Fosse Ardeatine, venne ricercato dalle milizie fasciste e dalla SS. E’ morto a Rapallo nel gennaio ’60, e trasferito a Gardone Riviera nel ’63. Ha lasciato due libri: «Fiume» e «In giro per la Russia», vietato dalla censura nel ’35, e pubblicato soltanto una decina di anni dopo. Alle ore 11.30, sempre all’interno del Vittoriale, sarà inaugurato il museo di bordo della nave Puglia, realizzato in collaborazione con la Marina militare e col duca Amedeo di Savoia, che ha donato una decina di modelli di nave, incrociatori e sommergibili, quasi tutti in scala 1/100: «Stella polare», «Regina Margherita», «Elettra», «Prinz Eugen», «Scirè», «Luigi, Duca degli Abruzzi», ecc. Poi l’inaugurazione ufficiale del museo della guerra, nel le sale dello Schifamondo, allestito dal finanziere bresciano Antonio Spada, e già aperto al pubblico. Seguirà il pranzo ufficiale al Grand Hotel. Al piano terra le autorità, a quello soprastante gli amici della «Confraternita del Groppello». Alle 14.30 si svolgerà un’esercitazione con un elicottero di soccorso dell’Aeronautica militare. L’esibizione delle Frecce, che hanno la base a Rivolto, in provincia di Udine, durerà mezz’ora, dalle 15 alle 15.30, proprio come uno spettacolo pirotecnico. Dopo la prova svolta giovedì, chiusa sulle…ali di un brano cantato da Pavarotti («All’alba vincerò»), ieri i dieci piloti – nove più il solista, tutti su Aermacchi – hanno dato spettacolo a Fondotoce di Verbania, sul lago Maggiore. «C’è il rischio di confondere l’azzurro del cielo con quello della superficie del lago -ha detto il comandante della pattuglia, tenente colonnello Maurizio De Rinaldis -. Le condizioni ideali le troviamo nel pomeriggio. Al mattino e al tramonto, invece, non esiste eccessivo contrasto. Il programma è il solito. Lo riduciamo soltanto in caso di maltempo». In settimana le Frecce, che costituiscono la pattuglia più numerosa al mondo, partiranno per una tournèe in Inghilterra e Spagna. In media ricevono richieste per partecipare a 400 esibizioni all’anno: di solito ne accettano una quarantina. «Io non credevo che sarebbero tornati a Gardone Riviera – ha confessato Ciccarelli -. Quando ho ricevuto la telefonata del comandante, ero in automobile. Ho chiesto a mio marito di accostare, temevo di svenire dall’emozione». Non è mancato il contributo economico della Fondazione Cab.


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