giovedì, Gennaio 29, 2026
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Il ciclo dell'oliva, in anticipo di settimane, testimonia un fenomeno incontestabile: il clima si surriscalda. Bertamini, negli anni 60, iniziava la molitura in dicembre

Caldo pazzo, frantoio aperto a ottobre

Lunedì aprirà i battenti a Vignole il frantoio che, con quello dell’ Agraria di Riva, è l’unico ancora in attività rispetto ai numerosi esistenti un tempo nella Busa. L’avvio della molitura delle olive scatta alcune settimane prima dello scorso anno: un anticipo che prosegue una tendenza ormai decennale. Ivo Bertamini, il proprietario, rammenta che, quando negli anni Sessanta il padre Luigino realizzò il torchio, il conferimento delle olive iniziava a metà di dicembre e spiega che il comportamento degli olivi conferma il progressivo surriscaldamento del clima gardesano.Questo andamento è diventato più accentuato dagli inizi degli anni Novanta e l’estate appena trascorsa ha segnato il record di caldo: le olive sono maturate più precocemente che mai. Anche adesso ci sono dei segnali, come il caldo oltre la media del primo scorcio d’autunno, che a detta di Ivo Bertamini, fanno prevedere una replica per il 2004. Ne consegue, dice, che anche nel nostro territori il fenomeno della «tropicalizzazione» è purtroppo una realtà.Il caldo prolungato, senza l’intervallo di piogge, ha ovviamento influenzato negativamente la produzione di olive. Ma, complessivamente, essa si mantiene su livelli stazionari in quanto la coltivazione di questa coltura mediterranea è in espansione. Nel 2002, nei due mesi di apertura del frantonio di Vignole, vennero lavorati attorno agli ottomila quintali di olive ed anche quest’anno tali valori verranno confermati: la resa per pianta sarà inferiore, ma le piante sono aumentate. Nelle olivaie del Romarzollese, dell’Oltresarca e della Costa del castello la produzione di olive risulta a «macchia di leopardo». Si notano piante stracariche di bacche mentre altre, magari vicinissime, sono desolatamente prive con rami «leggerissimi».Il «torchio» dell’Oltresarca è diventato una crescente attrattiva culturale e turistica per l’atavico metodo della molitura delle olive che avviene mediante la rotatura di due grandi ruote in pietra. Ivo Bertamini è costretto a trasformarsi in cicerone per le innumerevoli scolaresche che vi accorrono non solo dal Trentino. Non si contano le visite di giornalisti e di troupe televisive (Rai compresa), soprattutto, austriache e germaniche, che all’antico frantonio dedicano servizi e documentari.

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