giovedì, Gennaio 29, 2026
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L’appuntamento è fissato per il 24 e 25 aprile a Salò e Gargnano. La solidarietà gonfia le vele, torna «Navigando»

Incontro tra il mondo dei disabili e la navigazione

L’edizione 2004 di «Navigando nel grande mare della solidarietà» è in programma a Salò e Gargnano nelle giornate del 24 e 25 aprile prossimi. L’organizzazione è curata dal Circolo Vela Gargnano, dalla Canottieri Garda e dal Consorzio Riviera dei Limoni che raggruppa 200 alberghi della riviera bresciana dell’alto Garda. Hanno dato il loro patrocinio la Regione Lombardia e l’assessorato allo Sport del Comune di Salò. Come da tradizione, l’incontro (il prossimo è l’ottavo) mette a contatto il mondo dei diversamente abili con quello dello sport velico: un tema che sull’alto Garda non è mai stato messo da parte, sia per l’insistente opera di alcuni circoli velici, tra i quali spicca Gargnano, sia per l’operatività di altre associazioni ormai note a livello nazionale ed anche oltre: è il caso di Ben Leva (vela per disabili a causa di infortuni sul lavoro) e Homerus di Alessandro Gaoso, che da anni insiste nel mettere i non vedenti in condizione di veleggiare. L’ultima impresa di Homerus si è conclusa un paio di mesi orsono, con un viaggio in Terrasanta e ritorno in Italia. Uno sport, dunque, quello della vela, visto come momento di aggregazione e di terapia che conta, oltre a Ben Leva e Homerus, altre iniziative. Se a Gargnano i non vedenti del progetto Homerus dispongono di un porticciolo per le loro imbarcazioni, nel golfo di Salò si provano i 2.4 telecomandati dello Yacht Club Romagna, legati alla sperimentazione di Telethon. Nel Trentino meridionale, al Circolo Vela Torbole, si allenano gli azzurri di Atene 2004. Sulla sponda veneta è una realtà affermata «Eos la vela per tutti». Ma anche il basso lago si è mosso, con la nascita di «Hyak» con il coinvolgimento dei malati mentali dell’Asl di Desenzano-Salò. A Padenghe un grande progettista, Umberto Felci, ha elaborato (sostenuto dal Rotary International), il nuovo 2.4, la carena a formula delle «Paraolimpiadi». E, in attesa del convegno programmato per fine aprile, sul Garda si ricordano le ultime iniziative nel settore disabilità-mondo velico. È il caso del quinto Campionato del mondo di vela della Blind Sailing International, approdato sul Garda nel 2002, dopo avere toccato le capitali della vela internazionale: Nuova Zelanda, Australia, Usa ed Inghilterra. A vincere, nel gruppo dei B1 (massimo handicap visivo) sono stati due skipper di casa: Gigi Bertanza e Raoul Pietrobon.

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