lunedì, Febbraio 16, 2026
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Riconoscimenti a Monico, Salvà, Porcellato e Panato. Danzi e Sala hanno salvato mamma marocchina e i suoi figli

Il Panathlon del Garda premia atleti ed «eroi»

Il Panathlon del Garda ha inaugurato l’anno di presidenza di Franco Businaro con una serata in cui sono stati consegnati particolari riconoscimenti agli atleti Nives Monico, Federica Salvà, Francesca Porcellato e Vladi Panato e a Mauro Danzi e Aldo Sala, protagonisti lo scorso 10 febbraio del salvataggio di una mamma e dei suoi due bambini finiti con la loro auto nelle acque del porto di Peschiera. All’appuntamento hanno preso parte Giovanni Ottoni, presidente del Coni di Treviso e neo eletto governatore del primo distretto veneto del Panathlon international, Renzo Franceschini, sindaco di Lazise, Giorgio Maria Cambiè e Francesco Biondani presidenti rispettivamente del Rotary e del Lyons club del Garda veronese. «Nell’anno delle Olimpiadi», ha sottolineato Businaro, «è necessario ritornare ai veri valori dello sport, a cominciare dal suo ruolo educativo che può essere di grande aiuto nella crescita dei giovani. In questa direzione vanno la gran parte dei nostri sforzi che, purtroppo, non sempre raccolgono l’attenzione dovuta». «Basti pensare al problema doping», ha ricordato il presidente. «Il Panathlon iniziò a parlarne dagli anni ’90 e certamente prima che scoppiassero gli scandali che hanno travolto discipline e atleti: ma non per questo i nostri rappresentanti nazionali sono chiamati a prendere parte ai tanti dibattiti pubblici cui si dà sistematicamente vita dopo eventi tragici come, ultimo, la morte di Pantani. Dopo di che tutto ricade nel silenzio. Ma non la nostra attività, che continua preferendo privilegiare gli sport poco conosciuti ma di spessore tra e per i più giovani: cito fra tutti il premio «Sport e profitto» che lo scorso anno ha riguardato le arti marziali e che quest’anno andrà a giovani atleti della vela. La commissione è già al lavoro e siamo certi che non si potrebbe contribuire meglio alla celebrazione del 2004, che l’Unione europea ha decretato anno dell’educazione attraverso lo sport». A Businaro ha fatto eco il governatore Ottoni, ricordando che «lo sport è ormai sempre più spettacolo: fa audience ma non trasmette valori ed è questo che penalizza il Panathlon; ma è positivo che i giovani avvicinati grazie alle tante iniziative che promuoviamo chiedano e si interessino allo sport come divertimento e partecipazione. E questo premia anche la nostra politica dei piccoli passi». Businaro ha quindi premiato, insieme agli ospiti, gi ex olimpionici Nives Monico, parte del primo equipaggio femminile di vela a Seul; Federica Salvà, velista agli ultimi Giochi olimpici che oggi si dedica all’insegnamento ai più giovani; Francesca Porcellato che, come ha ricordato Businaro, «ha fatto della sua disabilità uno stile di vita tanto da meritare la nomina ad atleta dell’anno». Un riconoscimento anche per Vladi Panato «condannato da un regolamento ingiusto che non ammette la sua disciplina tra quelle olimpiche ma che, forse anche per questo, è un campione ancora più grande di altri». Infine è stato il momento di Mauro Danzi ed Aldo Sala, «che il Panathlon premia per non dimenticare: in un momento in cui la vita umana sembra non avere più valore e la lotta tra Oriente e Occidente si tinge di tanto sangue, il loro gesto per salvare la vita di una famiglia di origine marocchina assume ancora più valore», ha commentato Businaro, «e ci fa riconciliare con il significato stesso della vita».

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