Sono tra i punti fermi della stagione fredda in riva al lago: i venerdì a teatro della compagnia La Rumarola tornano per il diciassettesimo anno di fila. Si comincia domani con un classico, La locandie ra di Carlo Goldoni, interpretato dalla compagnia bolzanina L’altra faccia della luna, regia di Roberto Innocente. «Ancora una volta», dice la portavoce della Rumarola, Maria Antonietta Vianini, «è tempo di teatro e La Rumarola propone la propria rassegna autunnale e invernale cercando di spaziare dal teatro classico a quello leggero, per accontentare le richieste di un pubblico variegato». Il 26 novembre ci sarà il teatro dialettale della Compagnia di Castelrotto con Zogando e tresete , per la regia di Tiziano Gelmetti. Il 3 dicembre sarà di scena il Teatro Prova, con Non tutti i ladri vengono per nuocere di Dario Fo (regia di Antonella Diamante). Il 17 torna Goldoni con La donna di testa debole proposta dalla compagnia trevigiana Fata Morgana, diretta di Fabrizio De Grandis. Il 7 gennaio è la data scelta dalla Rumarola per riproporre L’anatra all’arancia , rappresentata per la prima volta, con successo, a fine agosto. Lo spettacolo, brillante, è la celebre riduzione che il commediografo francese Marc Gilbert Sauvajon ha tratto dalla commedia di William Douglas Home The Secretary Bird . In Italia venne portato sulle scene con grandissimo successo da Alberto Lionello e Valeria Valeri, protagonisti poi anche dell’omonimo film di Luciano Salce, con Ugo Tognazzi e Monica Vitti. Il 14 gennaio i venerdì a teatro proseguono con In vino veritas compagnia La Zarpagnola, guidata da Terenzio Mirandola, autore della commedia. Si chiude il 21 gennaio con la serata di poesie e canti gardesani allestita da Francesco Mazza in collaborazione con il centro culturale Pal del Vò: il titolo è Sì, e denansi gh’è el lago . Gli spettacoli si svolgono al palazzo dei congressi alle 21.


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