Sono rimaste profonde le divisioni dopo il tentativo di dialogo tra Giunta comunale e commercianti su chiusura anticipata di un’ora dei locali pubblici, riapertura del lungolago in inverno, costruzione e ampliamento dei parcheggi, manifestazioni e spettacoli. Quanto al modello turistico di Desenzano, «non può essere proposto quello della riviera romagnola», dice il sindaco. Problemi vecchi e nuovi del centro storico, sui quali sistematicamente gli operatori turistici si confrontano con le amministrazioni comunali, neanche stavolta sembrano poter ricevere le risposte sperate dalla categoria. Come l’altra sera nel corso dell’affollata assemblea svoltasi a palazzo Todeschini dove il sindaco Pienazza e gli assessori Papa, Zanelli e Bertoni hanno animato il dibattito con i rappresentanti degli operatori turistici: Diego Beda (Ascom), Saverio Ziliani (Albergatori), Genunzio Giunchi e Maurizio Campisi (Confesercenti). Tanti gli argomenti. Lungolago Battisti. E’ stato chiesto di riaprirlo almeno nei mesi invernali. Pienazza ha preannunciato che si adopererà perché la chiusura del lungolago venga posticipata alla mezzanotte anziché alle 21 nel periodo tra novembre e febbraio, senza però altre modifiche. I commercianti (con Beda) e pubblici esercenti non sono d’accordo con la chiusura del lungolago perché «i benefici che si sarebbero dovuti ottenere non si sono visti, e la crisi economica attanaglia il comparto commerciale». Parcheggi. L’assessore Bertoni ha rilevato che verranno costruiti posteggi a Rivoltella (Green residence) e a sud della stazione ferroviaria. Ma non alla Maratona, come auspicato dalla Confesercenti. «Questo perché – ha replicato l’assessore ai lavori pubblici – ci sono tre proprietà (Regione, Ferrovie e Demanio) con cui fare i conti e mettersi d’accordo». Una risposta che non è piaciuta agli operatori turistici, soprattutto a Giunchi (Confesercenti) il quale ha detto che della Maratona se ne parla da decenni senza, però, che il problema venga affrontato con convinzione. Orari dei locali. Sulla chiusura anticipata alle 2, il sindaco ha dichiarato che l’ordinanza, che scaturisce da un provvedimento regionale, «è stata emessa per rispondere ad un obbligo di legge ma anche all’esigenza di tutelare la quiete pubblica», e ha citato i numerosi verbali elevati ai gestori per varie violazioni. Quanto ad un locale che, invece, chiude i battenti alle 3, si tratta di una licenza di categoria C rilasciata prima del 2002, anno in cui sono state modificate le tipologie di esercizi nel centro. Da parte sua Beda ha detto che farà le proprie verifiche sui provvedimenti di chiusura dei locali «perché in altre località non esistono limitazioni». Manifestazioni. E’ saltata la rassegna dell’«Orchidea d’Argento», ha dichiarato l’assessore Adelio Zanelli, che ha poi passato in rassegna le manifestazioni e informato che verranno creati punti informativi alla stazione ferroviaria e ai due caselli autostradali di San Martino e Desenzano. Il cartellone, però, non piace del tutto agli operatori turistici, come sottolinea lo stesso Giunchi «Desenzano infatti manca di una grande manifestazione che sappia caratterizzarlo e di un proprio appeal».


Iscriviti al nostro canale Telegram per tutti gli ultimi aggiornamenti
Garda Flash News: notizie lampo, stile essenziale







