Sembra un’estate difficile, questa, per Canevaworld; da qualche giorno sono state posto sotto sequestro parte delle aree su cui si stava lavorando per la realizzazione di parcheggi e l’attrazione novità della stagione «Tomb-Raider Machine». L’ordinanza del giudice per le indagini preliminari, eseguita dalla polizia municipale di Lazise, ha lasciato aperto per motivi di sicurezza per i pedoni il sottopasso di collegamento tra l’area parcheggi e l’ingresso alle strutture del parco.«Sulla vicenda c’è stato prima l’esposto presentato dal gruppo di opposizione La Piazza», spiega il sindaco Renzo Franceschini. «A seguito di quel documento Veneto Strade ha effettuato un sopralluogo e contestato i lavori in esecuzione perché in difformità rispetto a quelli autorizzabili. Come conseguenza di questo i nostri vigili hanno effettuato a loro volta un sopralluogo documentando la situazione con foto. Ne è seguita l’apertura di una pratica di sospensione di lavori; Caneva l’ha disattesa e a quel punto la polizia municipale ha avviato d’ufficio, come previsto dalla legge, una pratica d’abuso che ha portato alle due ordinanze del Gip». L’intervento del gruppo «La Piazza» sugli ultimi progetti di Caneva risale ai primi di aprile. In quell’occasione Edoardo Nolo e Andrea Manzati avevano firmato il documento che invitava il Comune a verificare la situazione edilizia delle opere in costruzione, che presentavano, si sosteneva, aspetti tecnici differenti. I parcheggi facevano parte di un piano attuativo del 1991, scaduto nel 2001, anno di approvazione della variante su cui poggiano gli attuali lavori.«Per le aree a parcheggio – spiega il sindaco – il problema risiede nel fatto che i lavori differiscano dai disegni progettuali per i quali, peraltro, non era ancora stata rilasciata l’approvazione. Una parte delle aree a parcheggio inoltre è oggetto di un condono aperto da anni e non ancora definito».Diversa la situazione dell’attrazione Tomb-Raider, contestata da «La Piazza» per la sua presunta pericolosità, data la vicinanza con la strada Gardesana, in prossimità di una curva e a ridosso dell’abitato di Roarlongo. Riguardo a questa nuova attrazione il gruppo di opposizione di Lazise aveva criticato anche il comportamento della Soprintendenza, che in dieci giorni aveva rilasciato parere di compatibilità paesaggistica dell’opera: un parere indispensabile perché le opere edificate in zone vincolate (tutta la costa gardesana lo è, ndr) possano essere condonate.«Per Tomb-Raider l’intervento del Gip parla di difformità delle distanze dalla sede stradale e dell’opera rispetto al progetto autorizzato. Al momento stiamo lavorando per risolvere tutta la situazione: giovedì scorso c’è stato un incontro con la proprietà, i loro legali e i nostri uffici; abbiamo confermato le contestazioni e ora attendiamo le proposte di Caneva che valuteremo anche con il legale del Comune. L’amministrazione e io per primo – conclude Franceschini – siamo infatti consapevoli dell’importanza di tutelare l’attività di questa importante struttura del nostro territorio; ma con altrettanta responsabilità diciamo che ogni tutela non può mai essere a scapito della legge».Sulla vicenda la proprietà di Caneva precisa come «proprio ieri è stata ritirata la sanatoria per l’attrazione Tomb-Raider Machine» e come si stia «lavorando per cercare di sistemare la situazione dal punto di vista edilizio. Siamo altresì focalizzati sulla stagione e impegnati per accontentare i nostri ospiti che, fortunatamente, ci danno ragione visto l’incremento di visitatori che registriamo».
Sequestro anche per Tomb-Raider. La proprietà: «Stiamo già sanando»


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