Venerdì prossimo, nel corso della tradizionale cena autunnale alla «Conca d’oro» di Salò, gli «Amici del golfo» premieranno la vincitrice del concorso «Diamo un nome alla passeggiata». Una commissione ha esaminato le indicazioni pervenute, scegliendo «Le antiche rive», suggerito dalla professoressa Leila Losi Bonometti, che si è aggiudicata i 500 euro in palio. Brunetto, con la sua possente voce, e Morena rallegreranno la serata. L’inaugurazione del primo lotto della passeggiata, dalla pizzeria «La vela» al Mulino, avverrà domenica 9 novembre, alle ore 15. Firmato un contratto di 412 mila euro, dopo avere vinto la gara di appalto, la ditta Pasqual Zemiro di Malcontenta, in provincia di Venezia, ha ampliato le spiagge e realizzato una scogliera grezza, collocando i massi in due tratti, allo scopo di tenere lontana l’acqua. L’accesso a lago è possibile grazie ad alcuni gradoni. A monte, verso le case, scorre la passerella ciclo-pedonale in legno, larga un paio di metri (tre squadre di operai sono al lavoro per completarla), che sarà illuminata da faretti, incassati esternamente. Non mancherà un adeguato numero di panchine. La sabbia verrà messa in maggio, all’inizio della stagione estiva, evitando il dilavamento dovuto alle pioggie invernali. Considerati anche gli arredi, il costo complessivo dell’intervento si aggira sui 620 mila euro (un miliardo e 200 milioni di vecchie lire), di cui 436 mila coperti da un contributo a fondo perduto della Comunità montana parco Alto Garda. Il progetto è stato firmato da Enrico Corradi, ex campione italiano di vela, da Anna Gatti, responsabile dell’Ufficio lavori pubblici del comune, da Angelo Del Miglio, dal geologo Crestana, dagli ingegneri strutturisti della Techne, Mensi & Zubani. Nelle conferenze di servizi svoltesi per esaminare la pratica, gli esperti dello Ster di Brescia (Beni ambientali), della Regione Lombardia (Direzione generale territorio e urbanistica), la Soprintendenza, ecc. avevano suggerito di eliminare eventuali palificate, di rendere «meno incisiva l’invasione dell’alveo», di conservare «l’andamento attuale, per non incidere sulle correnti del golfo» e di cambiare la composizione dei gradoni (dal calcestruzzo mascherato in pietra si è così passati ai masselli in Botticino). Indicazioni rispettate in sede di esecuzione. L’idea della passeggiata era venuta proprio dagli «Amici del golfo» che, a sostegno dell’iniziativa, raccolsero 2.500 firme. Stanziando poi i 500 euro per trovarle un nome gradevole. Il secondo e terzo lotto raggiungeranno la vecchia fabbrica del ghiaccio alle Rive (a fianco dell’officina Rebusco) e il porto della Sirena. Lì ci sarà il collegamento con la Canottieri, il piazzale alle spalle dell’ospedale e il lungolago. «Alle spiagge abbiamo sempre rivolto particolare attenzione -rammenta l’assessore Bernardo Berardinelli-, investendo notevoli risorse (fin dal 2000) per rimodellare il lido Tavine, le Rive, la zona del club nautico, il piazzale delle Poste, la spiaggia vicino alla Sirena, la Rosta e le Rivette a Barbarano. Per la prima volta i bagnanti hanno potuto calpestare sabbia fine, e non il solito fondo ghiaioso. Sono state inoltre posizionate una ventina di boe all’inizio del lungolago, in modo da consentire l’attracco da parte dei turisti che arrivano a Salò con il motoscafo, per via acquea. Abbiamo inoltre sposato la causa degli Amici del Golfo. Un lungo lavoro preparatorio è servito a fondere i 20 progetti iniziali, e ha portato a una tavola unitaria. Nel 2002 sono stati inseriti in bilancio i fondi necessari per realizzare il primo lotto, che verrà inaugurato domenica. Il secondo stralcio è collocato nel documento dell’anno in corso, quello terminale lo sarà nel 2005». Berardinelli annuncia che, nelle prossime settimane, si provvederà a intervenire nel porto della Sirena, grazie a un finanziamento della Regione a fondo perduto (per il 70%) e a mezzi propri (30%). «Il progetto -spiega l’assessore- prevede la sistemazione a terra (rifacimento del porfido e dei cordoli), in acqua (dragaggio, posizionamento di nuova catenaria e nuove golfare, rimozione di vecchi corpi morti) e di tutto l’impianto di illuminazione, che avrà la stessa tipologia di quello adottato nella adiacente via Pietro da Salò».


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