sabato, Novembre 29, 2025
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Fuoriuscita di oltre mille litri di gasolio da una villa

Balneabilità a rischio

Balneabilità a rischio per le spiagge antistanti località Acque Fredde, dopo lo sversamento di gasolio avvenuto nella notte tra mercoledì e giovedì scorso. E’ questo il risultato, seppur scontato, dell’incidente avvenuto alcuni giorni fa nelle acque antistanti la piccola località a sud del paese dove, a causa del malfunzionamento di una pompa di sollevamento elettrica dell’impianto di riscaldamento in una villa a pochi metri dalla gardesana e proprio prospiciente il Garda, si sono riversati tra i 1.000 e i 1.500 litri di gasolio. E così, nella giornata di giovedì e venerdì, lungo il litorale e sulle spiagge, «per un totale di cinque chilometri», come ha confermato il responsabile provinciale dell’Arpav, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale dottor Attilio Tacconi, è stata vista una scia oleosa che è arrivata fin dentro il piccolo porticciolo di Torri. Anche ieri mattina (sabato, n.d.r.) le acque interne del porto si presentavano impregnate del gasolio fuoriuscito due giorni prima alle Acque Fredde. Sugli scafi delle barche lì ormeggiate erano ancora visibili i segni del gasolio, che conferiva sia alle acque che agli scafi stessi un aspetto davvero disgustoso alla vista. Nettamente migliorata invece la situazione fuori del porto, ovvero sulle sponde lacustri e nel tratto di costa tra località Acque Fredde e verso nord. Ad eccezione del luogo dov’è avvenuto lo sversamento dove, ancora ieri era possibile avvertire l’intenso odore di gasolio, lungo le rive e nelle acque la scia maleodorante non era già più visibile. «I nostri tecnici guidati dal dottor Giorgio Franzini», ha proseguito il direttore provinciale dell’Arpav Attilio Tacconi, «hanno eseguito dei prelievi sulle acque e, tra pochi giorni, avremo i responsi sul tipo di inquinamento. Fortunatamente, da quanto abbiamo potuto apprendere, il liquido era gasolio e non petrolio, quindi le correnti, il sole, eventuali piogge e la caratteristica volatilità della sostanza dovrebbero favorire una adeguata pulizia dell’ambiente». I problemi potrebbero arrivare però per la balneabilità delle acque. La normativa vigente è infatti molto restrittiva e chiara in questo senso. «In effetti», conferma Tacconi, «la legge prevede che non ci debba essere traccia di idrocarburi per dare l’ok alla balneabilità. Ripeteremo perciò i prelievi anche tra un mese e vedremo i risultati. Se ci fossero anche solo minimi quantitativi di idrocarburi nell’acqua dovremmo prendere gli opportuni provvedimenti, in accordo con le autorità preposte alla tutela della salute pubblica, quali Ulss e sindaci». «Non certo contento dell’accaduto» si è infatti dichiarato il sindaco di Torri Alberto Vedovelli. «Sono cose», ha spiegato,« che non vorremmo mai avvenissero e che sono certamente dannose per l’ambiente e per l’immagine del paese. L’ufficio tecnico sta predisponendo la relazione su quanto accaduto e poi l’amministrazione comunale notificherà una diffida al proprietario della villa perché metta a posto l’impianto e, qualora ci dovessero essere spese per il ripristino e la pulizia ambientale, se ne faccia carico». Quasi pronta anche la relazione dei carabinieri di Torri, intervenuti contemporaneamente alla polizia municipale di Torri e ai vigili del fuoco di Bardolino, usciti con una imbarcazione. «Comunicheremo all’autorità giudiziaria l’accaduto», conferma il comandante della stazione, «perché prenda i necessari provvedimenti. Probabilmente verrà comminata solo una sanzione amministrativa, dato che non c’è stato alcun dolo in quanto accaduto. Comunque sarà la Procura a dover stabilire la gravità dei fatti e a prendere i necessari provvedimenti».

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