venerdì, Marzo 13, 2026
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La visita del presidente è un volano turistico per l’intera area museale: un appello rivolto soprattutto alle scuole. Germontani agli studenti: «Tornate a studiare il Risorgimento»

Ciampi «testimonial» di S. Martino

Impegno civile e cultura risorgimentale

L’appello del presidente Carlo Azeglio Ciampi, lanciato domenica dal parco del Museo Risorgimentale di San Martino della Battaglia, secondo cui «il tricolore dovrebbe essere custodito in ogni famiglia italiana», ha avuto una vasta eco sulla stampa nazionale e internazionale.

Un messaggio forte, inequivocabile, applaudito dal migliaio di persone accorse il 4 novembre nella storica frazione di Desenzano. Ma un altro appello, nel discorso del capo dello Stato, ha lasciato il segno.

Quello dell’invito rivolto ai giovani studenti perché leggano «la storia di quei giorni del nostro Risorgimento, le radici della nostra unità e dei nostri valori riconquistati».

Livello scolastico e itinerari storici

Di scolari, accompagnati dai loro insegnanti, ne abbiamo visti parecchi. È assai probabile che, dopo la storica visita di Carlo Azeglio Ciampi a Solferino e San Martino, possa riaccendersi quella sensibilità da parte degli istituti scolastici ad annotare, negli itinerari dei viaggi-studio, la località risorgimentale con l’Ossario, la Torre e il Museo, tre luoghi carichi di storia, di ricordi e di testimonianze.

Dicono Stefano Saglia, parlamentare di Alleanza Nazionale, e Maria Ida Germontani, presidente del Consiglio comunale di Desenzano: «Dal discorso del presidente Ciampi si deve trarre un segnale tangibile e chiaro rivolto soprattutto alle istituzioni scolastiche: che ritorni sui banchi di scuola l’educazione civica e le pagine di storia del nostro Risorgimento».

«Nel senso che — osservano i due esponenti politici, presenti con molti altri alle celebrazioni di domenica scorsa — i dirigenti e i docenti scolastici sappiano riprendere questi temi con opera di convincimento verso gli allievi».

La situazione dei musei e delle visite scolastiche

In effetti, da diversi anni la Società di Solferino e San Martino, guidata con grande passione e competenza dal presidente Fausto Fondrieschi e dai quindici componenti del consiglio d’amministrazione, deve fare i conti con uno strisciante calo di visitatori, soprattutto tra le scolaresche.

Nel 2000, ad esempio, i visitatori sono stati poco meno di 36 mila. Un piccolo Davide contro il Golia di Gardaland, che in un anno stacca almeno 2 milioni di biglietti.

Altro dato sconcertante: si contano di più le presenze straniere (tedeschi, austriaci, francesi), mentre gli italiani sono davvero pochini.

Se si vanno a vedere gli itinerari privilegiati dalle scolaresche, si trovano il Castello Scaligero di Sirmione, la Villa Romana di Desenzano, il Vittoriale di Gardone Riviera.

D’accordo, sono grandi monumenti architettonici, con un passato storico, ma mai della levatura dei monumenti di Solferino (dove nacque la Croce Rossa Internazionale) e di San Martino della Battaglia.

Lo stesso Fondrieschi, come ha ricordato nel suo messaggio di saluto a Ciampi, ha celebrato quest’anno il suo 130esimo anniversario dalla fondazione.

Il ricordo del Presidente Ciampi

Un’ultima annotazione: al presidente Ciampi è stata fatta firmare una pergamena a ricordo dell’evento.

Prima di lui, un solo capo dello Stato ne aveva firmata una: si tratta di Vittorio Emanuele II, il re che portò all’unità di gran parte dell’Italia.

Le due storiche pergamene adesso sono custodite nel Museo Risorgimentale.

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