Costruire un ponte tra malattia mentale e società civile. Nei confronti della “malattia mentale”, che si esprime nelle manifestazioni più disparate, appare carente un’informazione capace di costruire la necessaria solidarietà e disponibilità del pubblico, perché è ancora diffuso il pregiudizio secondo cui il disagio si identifica nella pazzia. Domenica 5 dicembre si celebra la Giornata Nazionale della Salute Mentale, che vuole essere un momento di condivisione per far conoscere questa realtà all’intera società, per gettare le basi di un progetto che veda una psichiatria di comunità con la collettività impegnata, dunque, nell’affrontare queste problematiche: dal lavoro in équipe o in collaborazione con i medici di medicina generale, con i Comuni, con le Comunità Montane, con le associazioni di volontariato, con il privato. Per creare, insomma, una rete territoriale di cura e miglioramento della qualità della vita.Il Dipartimento di Salute Mentale dell’Azienda Ospedaliera di Desenzano, diretto dal dottor Francesco Maria Saviotti, ha quindi allestito due distinte iniziative, diametralmente opposte nel loro genere ma unite dallo stesso spirito: un seminario scientifico che si terrà sabato 4 dicembre a Leno ed un quadrangolare di calcio a Roé Volciano. Oggi sono circa 25 mila i pazienti psichiatrici assistiti dai servizi di salute mentale italiani: reparti ospedalieri, 300 day hospital, 1600 strutture residenziali pubbliche e convenzionate. Queste ultime accolgono 17 mila persone, mentre i posti negli ospedali sono 5.200. Le cooperative di assistenza sono 5.500.Il dipartimento di salute mentale dell’azienda di Desenzano si articola in 2 reparti ospedalieri a Leno e a Salò, con 31 posti letto (proiezione 2004 ricoveri: 893), con 2 strutture residenziali (CRT) a Lonato e a Gavardo (Comunità protetta) per un totale di 32 posti letto (93 ricoveri, proiezione 2004). Inoltre, si devono aggiungere 4 Centri Psico Sociali (CPS) con sede a Leno, Orzinuovi, Salò e Lonato, i quali hanno eseguito (sono sempre dati su proiezione 2004) 53.600 interventi, 3472 interventi di gruppo e 4680 contatti con pazienti. Per l’alto Garda-Vallesabbia e il basso Garda, il responsabile dei citati servizi è il dottor Gianluigi Nobili. Sono in attività, inoltre, un Servizio Ospedaliero di Psicologia (Lonato) ed un’Unità di Valutazione Alzheimer (Leno e Salò).L’intera struttura è composta da varie figure: 18 medici, 5 psicologi, 4 assistenti sociali, 40 infermieri, 16 educatori, 27 tecnici e 2 amministrativi per un totale di 112 operatori, alcune delle quali con contratti di consulenza o con convenzioni. Vi sono poi dei servizi di neuropsichiatria infantile a Leno, Lonato, e Barbarano di Salò dove sono stati effettuati in questi primi dieci mesi dell’anno 18.739 interventi e 1.130 contatti con pazienti almeno una volta. In questi tre centri prestano la loro attività 24 persone. Ancora un paio di annotazioni sul quadrangolare di calcio che si svolgerà, come si diceva, domenica 5 dicembre al centro sportivo di Roé. Durante la festa saranno esposti manifesti riguardanti i dati epistemiologici principali sulla malattia mentale nel nostro territorio e i dati sulle attività dell’area dell’alto lago, di Gavardo e di Lonato.L’occasione di domenica prossima è, pertanto, quella di far prendere coscienza che il soggetto con disagio psichico è una persona “come noi”, che ha vissuto drammaticamente esperienze della propria esistenza che l’hanno segnato, ma che non l’hanno smarrito come individuo.


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