lunedì, Febbraio 2, 2026
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Un diluvio d’acqua, accompagnato da raffiche che hanno raggiunto i 100 chilometri l’ora. La grandine come proiettili, alberi sradicati, cantine allagate

«Da dieci anni mai vento così forte»

Poco più di 20 millimetri di pioggia caduti sul bacino del Garda la sera di mercoledì, un acquazzone accompagnato da fortissime raffiche di vento che, in alcuni punti, hanno raggiunto i 100 kmh. E da gennaio ad oggi la stazione di MeteoGarda installata a Sirmione ha fatto registrare 166,7 mm. di pioggia, che difficilmente diverranno a fine anno i 641 mm. del 2004 o i 670 mm. del 2002. I dati elaborati dal centro meteorologico MeteoGarda, che allinea ben otto stazioni completamente automatizzate disseminate sull’intero bacino gardesano (nel solo mese di maggio scorso il sito meteogarda.it è stato visitato da oltre 200 mila naviganti) non fanno dunque ben sperare per i livelli del lago. Il passaggio temporalesco dell’altra sera ha gettato scompiglio e paura in particolare nell’area del golfo di Salò e Gardone Riviera e sulla sponda centrale veronese (Bardolino, Garda). Oltre cinquanta gli interventi effettuati dai Vigili del Fuoco e dai Volontari del Garda di Salò per allagamenti di scantinati, piante sradicate, grondaie volate via dai tetti, alberi o rami finiti sulle strade per fortuna senza provocare vittime o danni consistenti. La grandinata si è abbattuta con particolare violenza sul golfo di Salò e nell’entroterra. Il primo passaggio temporalesco, come spiega a Bresciaoggi il fondatore e responsabile di MeteoGarda Diego Bianchi «si è generato sulla Franciacorta coinvolgendo Brescia con una forte grandinata attorno alle 19 ed abbattendosi sul Garda attorno alle 20 con raffiche che, alla stazione di Gargnano, abbiamo misurato oltre i 25 metri/sec. (90 kmh.). La stazione di Salò veniva colpita da una grandinata, mentre il nucleo più intenso del fortunale attraversava il lago attratto dai rilievi del Monte Baldo ed abbattendosi sulla costa veronese con ancora maggiore intensità di grandine e di vento: la stazione di Bardolino alle 20,02 regsitrava una raffica di 28,8 m/sec., pari a 100 kmh». Riprende Diego Bianchi: «In dieci anni di registrazioni non avevamo riportato un valore così intenso, escluso quello della tromba d’aria dell’agosto 2002 con 36 m/sec. alla stazione di Sirmione». Però mercoledì sera in molti abitanti del lago è tornato alla mente il drammatico e disastroso fortunale di tre anni fa. I 20 millimetri di pioggia non hanno certo risolto il grave deficit idrico. Per il meterologo Diego Bianchi il futuro per il Garda, sotto questo aspetto, non è dei più rosei. «Si sta verificamdo una tropicalizzazione del nostro clima e certe valutazioni fatte in convegni internazionali le stiamo misurando sulla nostra pelle. Ci troviamo sempre più spesso a parlare di anticicloni di matrice africana e gli episodi di rottura come quello trascorso seno sempre più dirompenti». Occorre, insomma, che esperti ed autorità trovino la soluzione ottimale per i livelli del lago e per l’irrigazione delle campagne. Le previsioni per la prima quindicina di luglio sono però buone: ritorneremo alla normalità, quindi con l’anticiclone delle Azzorre ben più mite. Infine, le previsioni sul Garda nei prossimi giorni. Oggi possibili rovesci locali o temporali meno intensi ed un conseguente lieve calo del termometro, seguirà un week end più caldo (con punte non oltre i 30°) ed assolato in attesa di un probabile nuovo peggioramento per la settimana entrante. Il centro fornisce dati meteo in diretta dalle stazioni (quattro nel bresciano e quattro nel veronese) con immagini dele webcam, pevisioni, bollettini ai naviganti, ecc.

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