mercoledì, Gennaio 28, 2026
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Doppia inaugurazione nel Museo internazionale della Cri. Aperta la «Sala 11 settembre 2001», un omaggio all’immane tragedia di New York

Dagli Stati Uniti all’Afghanistan Croce rossa sempre in prima linea

Una nuova importante mostra si è aggiunta nei saloni prestigiosi e di sapore storico dell’antico edificio di via Garibaldi, che a Castiglione delle Stiviere ospita il Museo Internazionale della Croce Rossa. La mostra consiste in una dozzina di grandi pannelli a sfondo nero rappresentanti i tragici fatti accaduti negli Stati Uniti l’11 settembre 2001 e le conseguenti azioni di guerra e umanitarie che da quella data si sono susseguite sia negli Usa che in Afghanistan. La sala che contiene la mostra è stata inaugurata alla presenza della presidente della Croce Rossa Internazione, on. Maria Pia Garavaglia, ed è stata intitolata, a ragion veduta, «Sala 11 Settembre 2001». La proposta di realizzare questa mostra nel Museo della Cri è stata avanzata dalla dottoressa Avogadro Foresti, direttrice dell’agenzia Papiacomunicare di Brescia, che ha trovato in Guido Stuani, presidente del Museo, nella direttrice Maria Grazia Baccolo, e in Mara Tonini, responsabile alle relazioni esterne, preziosi e convinti collaboratori. «Il nostro Museo è nato dalla pietà delle donne di Castiglione che, in seguito alla battaglia di Solferino, sono state animate da Henry Dunant a soccorrere tutti i feriti indipendentemente dalla loro nazionalità – ha detto Stuani -, l’idea di portare all’interno l’attualità di un fatto sconvolgente come quello avvenuto con l’attentato alle Torri Gemelle di New York, unitamente agli aiuti e all’impegno della Croce Rossa Internazionale nell’Afghanistan devastato dalla guerra, ci è sembrato un momento di unione fra la storia e l’attività moderna per rinverdire il vecchio e il nuovo gesto umanitario». La sala illustra con gigantografie e pannelli descrittivi in italiano e inglese quanto hanno fatto, in America e in Afghanistan, gli operatori della Croce Rossa per far fronte alle singole emergenze. Sono anche esposte alcune copie dei maggiori quotidiani e periodici internazionali e alcune poesie dedicate alla tragedia da scrittori di tutto il mondo. Non appena perverranno, saranno inoltre esposte in un’apposita scenografia la sabbia del deserto che circonda Kabul, segno tangibile della siccità del suolo afghano e la polvere rimasta sul suolo di «Ground Zero», segno altrettanto tangibile di ciò che resta delle potenti ma vulnerabili Torri Gemelle. La «Sala 11 Settembre 2001» gode dell’alto patronato del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, del patrocinio della Regione Lombardia e della Provincia di Mantova. I pannelli sono stati realizzati dalla Masserdotti di Brescia, alcune foto sono del bresciano Rolando Giambelli e la mostra è stata finanziata da un’impresa privata, il Gruppo Viscontea Coface, che opera in 99 Paesi e aveva un ufficio nel World Trade Center di New York. Per l’occasione la pittrice milanese Teresa Maresca ha eseguito un’acquaforte dal titolo «Il ponte», ovvero l’unione tra due mondi distinti, che verrà stampata in 50 esemplari.

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