martedì, Gennaio 13, 2026
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Disponibilità alla gestione del Battello spazzino taglia alghe

Problematiche e iniziative sul lago di Garda

Argomento di grande attualità, e di preoccupazione, quello riguardante il problema delle alghe sul lago di Garda. Se ne è discusso, e se ne discuterà in futuro, per cercare di affrontare e risolvere un problema che negli ultimi anni ha creato allarmismo sia negli operatori turistici che fra i responsabili della salvaguardia dell’ambiente.

Nei giorni scorsi, un summit a Peschiera fra gli assessori regionali all’ambiente, Nicoli Cristiani e Giorgetti, ha sancito la stipula di un documento d’intesa fra i due organi con l’impegno di destinare fondi per l’acquisto di un battello spazzino taglia alghe, da destinare al basso Garda, soprattutto fra le località di Sirmione e Peschiera.

Una volontâ espressa all’unisono dai due assessori, ma che ha lasciato insoluti alcuni quesiti, soprattutto per quanto riguarda la responsabilitâ del servizio operativo.

Gestione dei battelli e problematiche operative

A dissipare questo dubbio è lo stesso presidente dell’Azienda Consorzio Garda Uno, Guido Maruelli, che giâ nel corso dell’incontro aveva affermato che, già ora, con il nostro Consorzio, stiamo gestendo tre battelli spazzino, due sul lago di Garda ed uno sul lago d’Idro.

Sicuramente non sarà un grosso problema gestirne un quarto. L’importante è che tutto quanto si risolva nel più breve tempo possibile, in modo da avere operativa questa nuova unitâ nel minor tempo possibile.

Già dal prossimo mese di marzo, infatti, il problema delle alghe potrebbe tornare di attualitã.

Opinioni e soluzioni sulla gestione delle alghe

Anche Fabrizio Zanetti, presidente dell’Azienda Gardesana, che opera sulla sponda veronese, si è detto d’accordo con quanto espresso dal presidente Maruelli.

Non è tanto chi utilizzerà il battello, ma soprattutto la disponibilità di questo mezzo, che interessa ai gardesani.

Meno problematico, invece, sembra lo smaltimento delle alghe stesse, una volta fatte asciugare. Secondo quanto detto dall’assessore Nicoli Cristiani, vi sarebbe giâ una discarica, in terra bresciana, attrezzata alla distruzione di queste erbe acquatiche.

Sempre sul bresciano, vi sarebbe allo studio la possibilità di recuperare queste erbe per trasformarle in sostanze da destinare alla concimazione dei terreni.

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