martedì, Aprile 23, 2024
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Disponibilità alla gestione del Battello spazzino taglia alghe

Argomento di grande attualità, e di preoccupazione, quello riguardante il problema delle alghe sul lago di Garda. Se ne è discusso, e se ne discuterà in futuro per cercare di affrontare e risolvere un problema che negli ultimi anni ha creato allarmismo sia negli operatori turistici che fra i responsabili della salvaguardia dell’ambiente.Nei giorni scorsi un summit a Peschiera fra gli assessori regionali all’ambiente Nicoli Cristiani e Giorgetti ha sancito la stipula di un documento d’intesa fra i due organi con l’impegno di destinare fondi per l’acquisto di un battello spazzino taglia alghe da destinare al basso Garda soprattutto fra le località di Sirmione e Peschiera. Una volontà espressa all’unisono dai due assessori ma che ha lasciato insoluti alcuni quesiti soprattutto per quanto riguarda la responsabilità del servizio operativo.A dissipare questo dubbio è lo stesso presidente dell’Azienda Consorzio Garda Uno, Guido Maruelli, che già nel corso dell’incontro aveva affermato che già ora con il nostro Consorzio stiamo gestendo tre battelli spazzino, due sul lago di Garda ed uno sul lago d’Idro. Sicuramente non sarà un grosso problema quello di gestirne un quarto. L’importante che tutto quanto si risolva nel più breve tempo possibile in modo da avere operativa questa nuova unità nel minor tempo possibile. Già dal prossimo mese di marzo infatti il problema alghe potrebbe tornare nuovamente di attualità.Anche Fabrizio Zanetti, presidente dell’Azienda Gardesana che opera sulla sponda veronese, si è detto d’accordo con quanto espresso dal presidente Maruelli. Non è tanto chi utilizzerà il battello ma soprattutto la disponibilità di questo mezzo che interessa ai gardesani.Meno problematico, sembra, invece lo smaltimento delle alghe stesse una volta fatte asciugare. Secondo quanto detto dall’assessore Nicoli Cristiani vi sarebbe già una discarica, in terra bresciana, attrezzata alla distruzione di queste erbe acquatiche. Sempre sul bresciano vi sarebbe allo studio la possibilità di recuperare queste erbe per trasformarle in sostanze da destinare alla concimazione dei terreni.

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