Tecnicamente si chiama variante 2000 al Piano urbanistico provinciale. Nella sostanza, per quel che riguarda il comune di Riva, avvia a soluzione alcuni annosi problemi connessi all’utilizzo del territorio: cinque in particolare. Eccoli.
Prime modifiche urbanistiche
1) Per 25.000 metri quadri di terreno ad est di via Longa, di proprietà della Cartiera del Garda, è stata cancellata la destinazione industriale, che resta invece sull’area ad ovest, quella compresa fra la stessa via Longa e l’ex Atlas. La nuova destinazione urbanistica non è stata decisa dalla provincia ma è demandata alle scelte del piano regolatore rivano in corso di approvazione. Nel prg si prevede, accanto ad un’area agricola, anche una zona residenziale di espansione.
Modifiche alla fascia lago
2) La fascia lago è stata allargata nella parte di proprietà pubblica di Punta Lido, fino a comprendere anche la Dependance dell’hotel Lido. La ragione è questa: in fascia lago la legge non permette alcun aumento del numero dei posti letto alberghieri. L’unica maniera per consentire all’hotel Lido di arrivare ai 150 letti (la soglia giudicata economicamente irrinunciabile) è quella di conglobare i posti letto della Dependance. Finora l’operazione era vietata, poiché quell’edificio si trova al di fuori della fascia di rispetto lacustre, che comprende invece il corpo principale dell’albergo.
Sempre per quanto riguarda la fascia lago, sarà consentito ai campeggi esistenti di effettuare piccoli interventi finalizzati al miglioramento e alla qualificazione degli esercizi: finora non si poteva fare niente, come conseguenza della scelta di spostare a nord di viale Rovereto i campeggi stessi.
Zona produttiva e altre modifiche
3) Dall’area della Baltera scompare finalmente la destinazione a zona produttiva. Il pup classifica l’area come «territorio aperto», demandando in pratica al prg la scelta della destinazione. Com’è ovvio, dato che quell’area ormai da qualche anno è realizzato ed in funzione il centro fieristico, il piano regolatore rivano prevede la regolarizzazione del padiglione e degli annessi servizi (parcheggi in primis).
4) Sull’area al Fangolino, dove alla Benaco Costruzioni è stato impedito fra mille polemiche di costruire un centro commerciale, sparisce il vincolo provinciale: e questo perché la provincia ha deciso di demandare ai comuni la programmazione sul territorio degli insediamenti del commercio. Anche in questo caso, la scelta urbanistica futura toccherà al prg che vi prevede insediamenti produttivi.
Progetti di infrastrutture e conclusioni
5) La circonvallazione ovest di Riva entra nel Pup così come è stata progettata dallo studio Gentilini: si tratta di un passaggio obbligato verso la realizzazione. Di questo pacchetto di varianti si parlerà in consiglio comunale stasera o, se mancherà il tempo, domani sera.
Questa fase, immediatamente successiva all’approvazione in provincia, è quella delle osservazioni. Copia delle varianti al Pup è disponibile per tutti in comune: ogni cittadino può spedire osservazioni fino al 15 dicembre, limitatamente a problemi di pubblico interesse e solo a proposito delle varianti. Nel pomeriggio di ieri il vicepresidente della giunta provinciale, assessore Pinter titolare dell’urbanistica, è sceso nel Basso Sarca per illustrare a tutti i dodici sindaci del C9 le varianti relative al territorio di loro competenza.


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