giovedì, Gennaio 15, 2026
Progetto sicurezza al via: a Manerba il vicepresidente del Parlamento europeo

Domenica mattina

Per il «progetto sicurezza» dei comuni della Valtenesi è infine arrivato il momento dell’inaugurazione ufficiale: la cerimonia è stata fissata per domenica nel municipio di Manerba, alla presenza del vicepresidente del Parlamento Europeo Guido Podestà, che già in passato aveva espresso grande interesse per l’iniziativa. Sarà un’occasione per battezzare ufficialmente il progetto, che tuttavia è già concretamente operativo: da qualche settimana, infatti, le strade dei sei comuni veltenesini che hanno aderito all’iniziativa (Manerba, Moniga, Soiano, San Felice, Polpenazze e Puegnago) vengono battute 24 ore su 24 da una pattuglia di vigili urbani appositamente addestrati. L’automobile della polizia municipale impegnata in questo servizio può essere riconosciuta in quanto riporta la scritta «Valtenesi». La pattuglia è collegata ad una centrale operativa che ha sede proprio a Manerba, a sua volta collegata con le abitazioni dei privati cittadini che hanno sottoscritto un contratto con i comuni, installando nel proprio domicilio un particolare sistema d’allarme. Il sistema funziona tramite rete Gsm: in caso di intrusione nelle case, viene inviato un messaggio Sms alla centrale operativa che a sua volta viene inviato al cellulare della pattuglia operativa sul territorio. I vigili urbani possono avvalersi a questo punto anche della collaborazione di altre forze dell’ordine, grazie ad un protocollo d’intesa sottoscritto tra i comuni della Valtenesi e il Prefetto di Brescia, che si è impegnato a sostenere il progetto mettendo a disposizione la collaborazione di altri corpi. Ma, come è giusto, non sono solo i cittadini che hanno sottoscritto il contratto a godere dei benefici di un servizio che ha come finalità più ampie il controllo costante del territorio e quindi la prevenzione dei fenomeni di microcriminalità. Va anche detto inoltre che ogni cittadino può segnalare problemi o situazioni di pericolo alla pattuglia, che ha anche altri compiti tra i quali il controllo dei pubblici esercizi e la lotta all’inquinamento acustico, soprattutto notturno. Per la sua particolare ed inedita forma di collaborazione tra istituzioni pubbliche come i Comuni, la polizia municipale e i privati, che in parte lo sovvenzionano, il progetto della Valtenesi è stato da più parti definito come un modello al quale guardare con attenzione in un momento difficile come quello attuale, nel quale la lotta per il controllo del territorio fra forze dell’ordine e piccola criminalità si fa sempre più aspra e i fenomeni criminali si moltiplicano a dismisura.

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