Scontro nel consiglio comunale di Desenzano
È stato un consiglio comunale agitato, quello dell’altra sera a Desenzano. Per protestare contro «l’arroganza e la prepotenza» della maggioranza di centrodestra, la minoranza in blocco ha deciso di abbandonare l’aula provocando, di fatto, la sospensione dell’assemblea per mancanza del numero legale.
Non potendo contare sul quorum minimo dei votanti (lo statuto ne prevede almeno 11, ma lunedì sera ce n’erano soltanto 10), il presidente Maria Ida Germontani ha decretato la fine della seduta. Scintille, dunque, tra i due fronti politici ormai arrivati ai ferri corti.
Una situazione che si trascina da diverso tempo. Il progetto lungolago e la questione parcheggi hanno riacceso il fuoco della polemica. A provocare l’uscita in massa dalla sala Bagatta dei consiglieri di minoranza – dalla Lega ai Ds, dai socialisti a Rc, alla civica «Una Città per tutti» – sono stati il «no» opposto al rappresentante del Carroccio, Rino Polloni, che voleva in aula consiliare una lavagna luminosa dove proiettare le immagini del progetto del lungolago, e la bocciatura senza appello della richiesta degli stessi partiti di concedere ai residenti delle agevolazioni per i posti-auto nel centro storico.
«È stato un atteggiamento antidemocratico – ha tuonato Giancarlo Menegato, Ds – perché è stato negato ad un consigliere di poter commentare compiutamente un progetto contestato da gran parte della cittadinanza e dalle minoranze». Motivazioni che sono state condivise anche da tutti gli altri dissidenti.
Progetti in corso e posizioni delle autorità
Al tirar delle somme, i lavori del nuovo lungolago procedono alacremente. «La giunta Anelli non intende recedere di un passo: Le riunioni pubbliche non sono mancate, l’illustrazione del progetto pure». Questa, in estrema sintesi, la replica del sindaco e dell’assessore ai lavori pubblici.
Quanto ai parcheggi, prima l’assessore Farinelli, poi Achille Benedetti, che ha seguito in particolare l’introduzione dei parcometri nei 170 posti auto del centro storico, hanno difeso la decisione della maggioranza: il numero di posteggi individuato dal Comune «non è esagerato».
È intervenuta anche Maria Stella Gelmini, Forza Italia, che ha osservato come diverse scelte siano necessarie a causa della politica del Governo che «scarica sui Comuni decine di tasse ed imposte». Approvata, invece, la convenzione tra Comune ed Aler per la gestione di 155 alloggi: un buon affare per Desenzano, perché il Comune, senza far nulla, incasserà il 15% del canone d’affitto dall’Aler.


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