Situazione del Lago e delle Acque Limitrofe
L’altezza del lago, registrata dalla famiglia Foffa, che gestisce l’Osservatorio meteorologico e la stazione sismica di Salò, è rimasta immutata: 173 centimetri. La stessa misura rilevata domenica mattina, contro i 166 di sabato e i 162 di venerdì. I dati vengono esposti quotidianamente sotto i portici del municipio.
Dal 1960, l’anno della grande piena, il Garda non aveva mai raggiunto questi limiti. Se pensiamo che un centimetro in più corrisponde a 3,7 milioni di metri cubi di acqua, ci rendiamo conto dell’enorme massa di liquido trattenuta.
Impiego delle Risorse Idriche e Interventi di Emergenza
A Nord tutti i bacini (dal lago di Santa Massenza a quello di Ledro) hanno continuato a scaricare, attraverso il Sarca, il Ponale e gli altri torrenti. Non bastasse, dalle ore 18 di venerdì alle 10 di sabato, è stato aperto il tunnel lungo quasi dieci chilometri, che collega l’Adige: la Provincia autonoma di Trento ha ordinato di far defluire 50 mc al secondo, poi diventati 100.
Il Garda si è insomma fatto carico dei problemi di un’ampia zona: dal Trentino al Basso Mantovano fino al Po. Intanto, quella di ieri è stata una giornata di attesa.
Servizi e Strutture Colpite dall’Alluvione
L’ufficio postale di Salò, temporaneamente situato all’interno di un container sul piazzale della Canottieri (a causa dei lavori in corso nella sede da alcune settimane), ha riaperto i battenti, dopo la frettolosa chiusura di sabato a mezzogiorno «per emergenza».
Le automobili, comunque, non possono entrare nel parcheggio, trasformato in uno stagno, frequentato da cigni e papere. Le idrovore dell’ospedale continuano a svuotare 2.000 litri di acqua al minuto dal locale delle caldaie. L’obiettivo è di impedire che si blocchino.
Sacchetti di sabbia sono collocati un po’ ovunque. All’inizio del lungolago, la pizzeria Don Pedro, andata a mollo, ha ripreso regolarmente l’attività. Molti gli scantinati che richiedono un intervento costante.
Diffusione dell’Acqua e Stato del Territorio
Sulla spiaggia della Baia del Vento, proprio di fronte all’Isola della famiglia Cavazza, in territorio di San Felice, il mare di sabato e le onde hanno trasportato quintali di legna. Tronchi galleggiano in superficie. Dopo il sole di domenica, ieri è tornato a piovere.
Gli uomini dei comuni e della Protezione civile, i carabinieri e la Polizia stradale, i Volontari sono sempre in stato di allerta. Effettuano turni di vigilanza e di controllo aspettando che la situazione migliori.
Interventi di Protezione e Zone Soggette ad Allagamenti
A Sirmione rimane allagato il grande parcheggio Monte Baldo e alcune zone del centro; a Desenzano il lungolago continua a essere minacciato tanto che gli alberghi e i locali che vi si affacciano sono difesi da centinaia di sacchi di sabbia.
Sergio Zanca e Maurizio Toscano


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