mercoledì, Gennaio 14, 2026
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Trecento metri da solcare con imbarcazioni costruite e assemblate con materiali riciclati. Tra gli «scafi» spiccano un bruco gigante, un cactus e quattro amici seduti al bar

Gli Eta Beta della regata più pazza del mondo

Tutto pronto per la Regata pazza. Oggi pomeriggio, a partire dalle ore 15, nello specchio d’acqua antistante il centro nautico Acquafresca avrà inizio la più sgangherata competizione nautica del lago di Garda. Trecento metri lineari, tanto è lungo il campo di regata, da colmare a bordo di imbarcazioni che nulla hanno a spartire con il mondo dell’acqua dolce.

Mezzi assemblati in qualche modo con materiali riciclati e non nautici. Nulla, sia chiaro, da spartire con qualche festa ecologica, ma solo una semplice e divertente sfida tra inventori dell’ultima ora desiderosi di stupire. Attesa che difficilmente andrà delusa, visto i primi esemplari già parcheggiati nel pomeriggio di ieri nel piazzale del circolo.

Le imbarcazioni più strane

Dal bruco gigante composto da palloni di calcio (al momento del varo in acqua si trasformerà in una zattera circolare) al cactus galleggiante. Ma pronti a sfidare onde del Garda anche un girasole di forma umana a bordo di un vaso, senza terra, ovviamente, e quattro amici al bar seduti comodamente attorno ad un tavolo a giocare a carte in mezzo al lago.

Come sempre solo all’ultimo momento sarà possibile sapere il numero d’iscritti, anche se rispetto alle edizioni precedenti sono arrivate con incredibile anticipo già otto adesioni. Un numero destinato a salire, tanto che la giuria ha pensato bene, visto l’esperienza maturata nelle cinque precedenti edizioni, di predisporre una partenza a regola d’arte senza permettere ad alcuno di «rubare» metri preziosi.

La partenza e la gara finale

Verrà tirata una fune dietro alla quale, in ordine sparso oppure allineati, dovranno stazionare i partecipanti prima dello sparo d’avvio. Al termine della gara, la festa continuerà con un’altra singolare sfida, solo per adulti. Stretti come sardine a bordo degli Optimist, piccole imbarcazioni usate dai bambini alle prime armi con la vela, genitori e meno giovani si daranno battaglia per la palma di velista dell’anno.

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