lunedì, Febbraio 16, 2026
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Gli assessori regionali Carlo Lio e Franco Nicoli Cristiani in visita confermano gli impegni. Aiuti complessivi per 50 milioni di euro, Brescia in pole position

«Grandinata, i soldi arriveranno»

Sono passati due mesi dalla riunione per i danni dell’uragano del 4 agosto, che sconvolse mezza provincia di Brescia. E proprio ieri l’assessore regionale alla Protezione civile Carlo Lio e l’assessore Franco Nicoli Cristiani sono tornati ad incontrare i vertici del Broletto e i sindaci dei Comuni più colpiti. L’incontro, che ha coinvolto in tre tranches la Franciacorta e l’Ovest Bresciano, la bassa Valsabbia e la Valtenesi, è stato definito altamente operativo dai partecipanti. «Era necessario fare il punto sullo stato dell’arte a poco più di sessanta giorni dalla tremenda calamità che ha devastato le nostre zone di pregio», ha dichiarato l’assessore provinciale alla Protezione civile, Corrado Scolari, che ha coordinato la giornata bresciana di Lio. Le novità annunciate riguardano in particolare l’ordinanza della Presidenza del Consiglio che è attualmente in preparazione e attesa al più tardi entro il mese di ottobre. «Conterrà le norme riguardanti Comuni, aziende e privati – ha specificato l’assessore regionale – per accedere ai contributi che, secondo una prima e sommaria stima, dovrebbero ammontare a 50 milioni di euro per tutti gli eventi che hanno causato danni in Italia nel mese d’agosto». Sono dieci le regioni più esposte, soprattutto la Lombardia e il Veneto, e tra le province che dovrebbero ricevere i maggiori aiuti figurano proprio Brescia e Verona. In questo stanziamento statale rientrano – come si diceva – le Amministrazioni pubbliche, le aziende e i privati cittadini; i danni all’agricoltura seguono, invece, un altro canale di rimborsi che è già stato attivato. La regione Lombardia, per voce dell’assesore Lio, ha ieri precisato ai 28 sindaci incontrati che un altro stanziamento verrà dal Pirellone dopo che i fondi statali avranno completato la procedura facilitata adottata per la provincia di Brescia. Come dire che, se vi saranno lacune, toccherà al governo lombardo cercare di colmarle. «Il clima è stato di forte coesione istituzionale tra i Comuni – ha commentato il presidente della Provincia Alberto Cavalli che ha partecipato alla riunione di Mazzano – facilitato dalla determinazione che ha contraddistinto tutte le nostre azioni. Abbiamo tenuto fede agli impegni. A fine settembre la Provincia ha adottato una variazione di bilancio per reperire i 500 mila euro da assegnare. Attendiamo ora l’ordinanza che individua i Comuni colpiti da calamità per procedere. É nostra intenzione – ha specificato Cavalli – anche d’intesa con la Camera di Commercio, coprire eventuali settori che rimarranno scoperti dall’indennizzo. Solleciteremo, inoltre, una decisione rispetto ai fondi che sono gestiti con l’Associazione Comuni bresciani per la devoluzione di aiuti alle Amministrazioni colpite».

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