Dettagli sulla regata finale del campionato remiero del Garda
Ultimo appuntamento con il campionato remiero del Garda. Questa sera, nelle acque antistanti il lungolago Mazzini, prova finale con la decima regata stagionale per l’assegnazione della Bandiera del lago 2000.
Superfavorita Ichtya, la bissa di casa dai colori bianco-neri, si trova in solitario al comando della graduatoria con due punti di vantaggio sulle bisse Bardolino e Garda. Al quartetto arilicense, composto da Paolo Tacconi, Massimo Raimondi, Osvaldo e Stefano Mazzurega, basta un secondo posto per bissare il successo dello scorso anno e aggiudicarsi il trofeo del Millennio dai colori «azzurro Garda».
Ma il quartetto della Remiera arilicense si trova in grande forma e vuole chiudere in bellezza come fece lo scorso anno. «L’obiettivo è quello», dice senza falsa modestia Osvaldo Mazzurega, «di cogliere la settima vittoria di campionato. Ci sentiamo particolarmente forti dopo quanto siamo stati in grado di esprimere sabato scorso a Bardolino e, salvo inconvenienti, non lasceremo nulla di intentato per dimostrare che meritiamo questa Bandiera».
Spunti di tifo e rivali in campo
Ad ogni fine settimana, per un’intera estate, l’agonismo ha catalizzato l’attenzione del mondo gardesano che ruota attorno a questo sport, con forti richiami folcloristici e turistici. Non v’è dubbio che anche l’ultima prova offrirà spunti di tifo da stadio.
Oltre al primato, in ballo c’è anche il posto d’onore, con i rematori di Garda e Bardolino che si contendono il gradino intermedio del podio. La rivalità tra le due formazioni è ben nota, ma si è infiammata dopo la gara di sabato scorso, svoltasi nelle acque di Bardolino, dove ora le due barche sono alla pari in graduatoria.
«Cercheremo di non commettere l’errore della settimana scorsa», fa presente il capobarca della Garda, Alberto Malfer. «Sarà dura, ma ci giocheremo il tutto per tutto».
Stesse ambizioni nel clan dei rematori bardolinesi, che però sono schivi nel fare previsioni. A meditare il sorpasso e a crederci in particolare è il direttore sportivo. «Molto dipenderà da quale corsia gareggeremo», precisa Luciano Montresor, «ma l’obiettivo è quello di piazzarci al secondo posto finale come lo scorso anno».
Le barche in gara e le squadre partecipanti
Propositi di battaglia che arrivano da un tris di barche protagoniste e che non mancheranno di scatenare i fans dei centri remieri scaligeri. Già dalla prima gara, con in boa di partenza, insieme alla Lacisium, la bissa con ai remi l’unica rappresentante femminile Claudia Todesco, Betty e Torricella di Cassone e la Sebina del lago d’Iseo.
Altre tre barche veronesi parteciperanno alla gara successiva: Birba di Lazise, Preonda di Bardolino, e Adelaide di Garda, che dovranno difendersi dalle avances della Benacense di Toscolano-Maderno.
Quattro barche lombarde nella terza manche, con la Clusanina del Sebino intenzionata a non farsi soffiare il quarto posto in classifica finale. La barca sarà attenta a rintuzzare gli attacchi da parte della Sirenetta di Gardone, Serenissima di Salò e Villanella di Gargnano.
Premiazioni e patrocini
In conclusione di manifestazione, ci sarà la premiazione degli equipaggi, a suggellare un campionato combattuto fino all’ultima remata. Hanno patrocinato l’evento l’assessorato allo Sport della Regione Veneto, la Provincia di Brescia, la Comunità Montana Parco Alto Garda Bresciano e l’appoggio della Comunità del Garda, coinvolta sia nel settore segreteria che nel coordinare e trasmettere quanto successo nel corso delle dieci regate disputatesi sia sulle sponde del Garda che del lago d’Iseo.


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