A livello nazionale si fanno i conti di quante migliaia di immigrati servirebbero per rispondere all’offerta di lavoro inevasa, a Riva la Lega Nord va controcorrente lanciando un grido d’allarme per l’enorme crescita di stranieri degli ultimi dieci anni. Una realtà indiscutibile, come dimostrano i dati riportati dall’edizione 1999 del Compendio di statistica demografica relativa al 1998 pubblicato dalla Provincia. Nel 1988 gli stranieri presenti nel nostro comprensorio erano 326, nel 1998 erano 1254: un incremento del 380%. E si parla ovviamente soltanto dei regolari.
Sopravviveremo come popolo al nuovo millennio? chiedono allarmati i leghisti rivani in un comunicato stampa diffuso in questi giorni. Loro, è notorio, chiuderebbero immediatamente le frontiere, perché non credono che l’immigrazione bilanci la scarsa natalità nazionale, fornisca forza lavoro ai settori più umili che gli italiani disdegnano e ci arricchisca dal punto di vista culturale.
Posizione della Lega Nord sull’immigrazione
Queste, che la Lega snocciola come le ragioni dei governi di sinistra, sono fumo negli occhi. Bisognerebbe invece incentivare la politica familiare e le nascite per riempire le culle vuote e offrire ai nostri giovani stipendi più allettanti «invece che assecondare certi imprenditori famelici d’immigrati da sottopagare».
«Gli immigrati – conclude la Lega – sono qui per radicarvi la loro civiltà, non sono i continuatori del nostro popolo ma i sostitutori».


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