Il cartello c’è ed è anche grande, ma forse non è abbastanza chiaro. Stiamo parlando della tabella che, a Punta Lido, proprio all’inizio della spiaggia, dovrebbe informare su quali sono i comportamenti consentiti e quelli no e che, invece, sembra essere poco chiara alla maggioranza delle persone, quando addirittura ignorata.
Osservazioni sulla segnaletica e il comportamento dei visitatori
Almeno questa è l’impressione che si ha passeggiando sul lungo lago in un qualsiasi momento della giornata. Noi lo abbiamo fatto ieri, intorno a mezzogiorno, e senza dover attendere molto abbiamo rilevato alcuni divieti assolutamente non rispettati.
Il primo trasgressore incontrato è una signora tedesca che, in compagnia del marito e di altri amici, è passata davanti al cartello in questione (ignorandolo) e si è diretta verso spiaggia Sabbioni con al guinzaglio il suo bel cagnolino. Un guinzaglio di quelli estendibili a piacere che offre grande libertà al simpatico quattro zampe tanto che quello della signora, mentre la padrona chiacchierava tranquillamente, ha avuto il tempo per fare anche i bisognini, senza nemmeno rallentare il cammino degli umani.
I turisti teutonici evidentemente ignorano che i migliori amici dell’uomo, durante il periodo estivo, non possono frequentare la spiaggia nemmeno al guinzaglio e che possono accedervi, legati, solo in autunno ed inverno. Purtroppo, nel corso della breve passeggiata, di incolpevoli cagnolini ne abbiamo incontrati ancora tre.
Comportamenti non corretti e divieti sulla spiaggia
Le dolenti note, però, arrivano quando si parla delle biciclette, consentite purché viaggino a passo d’uomo e lascino sempre la precedenza ai pedoni. Mera utopia: almeno nell’ottanta per cento dei casi rilevati ieri, ai pedali dei bicicli si trovano persone evidentemente appassionate di slalom speciale.
Spesso ragazzi, ma non solo, sfrecciano sul vialetto a velocità sicuramente troppo sostenuta, non accennando nemmeno per un istante a mettere mano ai freni e schivando con gran maestria la folla dei pedoni. Manovre da brivido, condotte con gran sangue freddo, non c’è che dire, ma tuttavia molto pericolose e per questo assolutamente proibite dal regolamento.
Cercando di rimanere incolumi, proseguiamo nella passeggiata, senza rilevare altre, eclatanti trasgressioni fino alla Purfina. Qui, un bimbo di una decina d’anni è impegnato a far sfrecciare tra la gente stesa al sole col telecomando una rumorosa macchinina elettrica dalle grosse ruote di gomma. Anche questo è vietato.


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