sabato, Febbraio 21, 2026
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La strada potrà essere declassata e trasferita al comune

La circonvallazione renderà possibile il progetto del parco del Sarca

Stato dei lavori e progetti di riqualificazione

L’ormai prossimo completamento – anche se difficilmente la data del 10 agosto per l’ultimazione dei lavori potrà essere rispettata dall’impresa, ancora alle prese con mille piccole rifiniture – del tronco sud della circonvallazione potrebbe rivelarsi l’elemento capace di imprimere un’accelerazione decisiva al progetto di riqualificazione della sponda destra del Sarca tra ponte e oratorio.

Alla possibilità di spostare all’esterno, almeno parzialmente, il traffico di attraversamento di Arco, e al conseguente trasferimento della competenza su via della Cinta dalla provincia al comune, fanno infatti riferimento come elementi più che positivi, gli assessori Stefano Bresciani e Sergio Dallanna nella risposta, ufficializzata l’altra sera in aula consiliare, all’interpellanza con cui Gloria Mirri aveva chiesto di conoscere i propositi dell’amministrazione per rendere più gradevole l’aspetto di uno degli accessi alla città caratterizzato da una serie di edifici uno più degradato dell’altro.

Piano di recupero e interventi futuri

Il piano di recupero previsto nel Prg per disciplinare la realizzazione nella zona tra il fiume e l’area dell’ex Foro Boario di un parco pubblico e di un parcheggio interrato a servizio del centro storico, prevede tra l’altro la demolizione della lavanderia e dell’ex macello e l’acquisizione dell’oratorio.

Anche in questo caso recenti sviluppi «fanno ben sperare sulla possibilità di intervenire positivamente sull’area in tempi non remoti» e si tratta, oltre alla viabilità, della «disponibilità della parrocchia a liberare l’immobile oggi oratorio, tramite vendita o permuta»; della «manifesta intenzione della lavanderia di spostarsi dall’attuale sede in una nuova zona più confacente alla propria attività svolta (vedi nuova area artigianale di S. Andrea); del «previsto spostamento (seppure non nell’immediato) del comparto dei vigili del fuoco presso la nuova caserma da realizzare a sud di Caneve».

Attorno all’operazione, ricordano Bresciani e Dallanna è opportuno «un minimo di discrezione, onde evitare deleteri “effetti annuncio”, che finiscono col generare false aspettative o iniziative di intralcio.»

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