Il Giro d’Italia? Non solo sport e spettacolo, ma anche veicolo per insegnare a giovani e giovanissimi come ci si comporta sulle strade. Da alcuni anni la Polizia stradale utilizza queste giornate di festa per coinvolgere le scuole e i futuri automobilisti e ciclisti, anche se meno famosi dei vari Pantani. Scopo è quello di educare, facendo sì che chi presto diventerà un utente della strada conosca il codice e, soprattutto, lo rispetti.
Per questo motivo, la Polizia stradale organizza incontri con gli studenti italiani. Già in passato i «pullman azzurri» si sono fermati nei paesi dove il Giro ha fatto tappa. E sarà così a Sirmione e a Erbusco. Coinvolti gli studenti delle classi terze, i loro genitori e gli insegnanti delle medie di Colombaro di Sirmione, dove la tappa a cronometro parte dal centro termale per Salò.
Da Erbusco, invece, partiranno i corridori alla volta di Parma. La Polizia stradale coinvolgerà il 3 e il 4 giugno gli studenti di Sirmione e di Erbusco, che potranno seguire su un pullman della Polizia la tappa, precedendo all’arrivo i ciclisti. Insieme agli agenti distribuiranno materiale ai ragazzi lungo il percorso e all’arrivo, e potranno salire sul secondo «pullman azzurro», dove, tramite giochi interattivi, metteranno alla prova le loro capacità.
Attività e sensibilizzazione sulla sicurezza stradale
Una prova del nove per i nuovi automobilisti, che per un giorno potranno simpaticamente dire «siamo stati poliziotti». Gli studenti di Sirmione e Erbusco, dopo la giornata di festa, la sera saranno riaccompagnati in paese dai poliziotti, sempre con il pullman della Polizia. I colleghi «veri» della Polizia stradale terranno rapide lezioni ai ragazzi, insegnando come comportarsi sulle strade e indicando i principali pericoli, come velocità e mancato utilizzo del casco protettivo per chi va in moto e delle cinture per chi sale sull’auto guidata dal papà o dalla mamma.
Tecnologia (video interattivi) e conoscenza di chi opera ogni giorno sulle strade, vanno così a braccetto. Gli stand allestiti insieme alla carovana del Giro verranno piazzati agli arrivi delle tappe, e potranno essere visitati anche dagli adulti. La Polizia stradale invita i genitori ad accompagnare i figli ai pullman azzurri e ad entrare negli stand allestiti per l’occasione.
Una giornata di festa a fianco dei campioni delle due ruote. Sensibilizzare i ragazzi sulla sicurezza stradale: questo lo slogan che da anni ripete il colonnello Sergio Basile, comandante della Polizia stradale di Brescia. Una campagna di sensibilizzazione che esula dai controlli sulle strade, che vedono impegnate le pattuglie, mai sufficienti per motivi di organici, data l’estensione della nostra provincia, anche se il settore sta per essere riorganizzato al fine di poter contare su più uomini.
Stando alle cifre, la situazione sta migliorando. «L’anno scorso si sono contate 200 vittime sulle strade del Bresciano, un 16,1% in meno rispetto all’anno precedente, quando i morti furono 230. Nel 1998 le vittime furono addirittura 260. È questa un’inversione di tendenza che lascia ben sperare per il futuro. Ancora molto deve essere fatto sul piano della sicurezza e della sensibilizzazione.
Il progetto è quello di avere nel 2010 un 40% di vittime in meno sulle strade rispetto ad oggi», ha sottolineato il dottor Sergio Basile, indaffarato nei preparativi per l’arrivo del Giro sul Garda e in Franciacorta. Un altro dato, importante, deve far riflettere giovani, insegnanti e genitori: gli incidenti stradali sono la prima causa di decessi tra le persone sotto i trent’anni. Per questo motivo, è fondamentale che l’educazione stradale diventi materia scolastica.


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