martedì, Gennaio 13, 2026
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Lonato del Garda istituisce il primo comitato locale per il referendum sulla giustizia

A Lonato del Garda nasce il primo comitato della provincia di Brescia a favore del referendum sulla giustizia, con l’obiettivo di promuovere la separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e pubblici ministeri. Il nuovo gruppo locale aderisce al network nazionale del Comitato Sì Separa e si prepara all’appuntamento con le urne previsto per il 22 e il 23 marzo, invitando forze civiche e politiche a un confronto pubblico sul tema.

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Nascita del comitato e nomine locali

Il comitato locale è stato costituito a Lonato del Garda come primo organismo di questo tipo nella provincia di Brescia. Alla guida dell’iniziativa è stato nominato Giuseppe Borgese, il quale ha espresso riconoscenza verso il livello nazionale: “Ringrazio Gian Domenico Caiazza, Presidente nazionale del Comitato ‘Sì Separa’, e il Direttivo nazionale per la fiducia riposta in me”. Borgese ricopre anche la carica di presidente del Consiglio comunale di Lonato del Garda.

Motivazioni espresse dal presidente

Il presidente del comitato ha illustrato le ragioni che motivano l’adesione al referendario, richiamando il principio di separazione dei poteri e la necessità di rafforzare l’equilibrio istituzionale. Borgese cita il pensiero di Montesquieu per sostenere che la libertà richiede una netta distinzione tra i poteri dello Stato e sostiene che, negli anni, una componente – definita minoritaria – del potere giudiziario abbia oltrepassato i confini del proprio ruolo, arrivando a influenzare altre istituzioni. In proposito ha affermato: “La riforma non crea un potere giudiziario dipendente dalla politica; essa rafforza anzi la terzietà e l’indipendenza dei poteri.”

Riferimenti storici e tutela delle garanzie

Nel richiamare figure storiche della magistratura, il presidente ha citato magistrati noti per il loro impegno e integrità, tra cui Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Rocco Chinicci e Antonino Caponetto, per sottolineare come il sistema, venuta meno quella stagione, debba trovare nuove garanzie e nuovi equilibri di funzionamento. Borgese ha definito la proposta come una riforma “moderna, civile e di respiro europeo”.

Iter parlamentare e carattere trasversale della proposta

Secondo quanto dichiarato dal presidente del comitato, il testo della riforma ha superato l’iter parlamentare con il sostegno sia delle forze di governo sia di “alcune forze dell’opposizione”. Borgese ha inoltre affermato: “È una riforma di tutti, senza distinzione tra ‘destra’ e ‘sinistra’”, evidenziando il carattere trasversale che attribuisce alla proposta referendaria.

Apertura verso la società civile e le forze politiche

Il Comitato locale si presenta come un organismo aperto e trasversale, rivolgendosi sia alla società civile sia alle diverse forze politiche per promuovere un percorso comune in vista del referendum. Borgese ha richiamato all’attenzione la data delle consultazioni popolari, che si svolgeranno il 22 e il 23 marzo.

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