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Mostra d’arte su Guido Crepax al Museo di Santa Giulia di Brescia

BRESCIA | MUSEO DI SANTA GIULIA fino al 15 FEBBRAIO 2026

La mostra dedicata a Guido Crepax, intitolata "Sogni, Giochi, Valentina. 1953-2003", rappresenta l'antologica più completa mai realizzata sull'artista milanese. L'esposizione si svolge nelle sale del Museo di Santa Giulia, accanto a un'altra mostra che presenta l'archivio della casa editrice La Scuola.

Questa rassegna offre uno spaccato di cinquant'anni di attività creativa e comprende ben 150 opere, tra cui tavole originali, bozzetti, disegni, progetti pubblicitari e storyboard cinematografici. Tra i documenti esposti si trovano anche il carteggio con Federico Fellini e lo scambio epistolare con Louise Brooks. Crepax è noto per aver dato vita a Valentina, una delle figure più iconiche del fumetto, ma la sua carriera si estende ben oltre questo personaggio; ha infatti esplorato vari ambiti culturali come pubblicità, cinema, teatro e giochi da tavolo.

Un percorso tematico ricco di riferimenti

La mostra è articolata in sette sezioni tematiche che invitano il visitatore a immergersi in un mondo dove colori, parole e immagini si intrecciano attraverso dispositivi audio-video e installazioni luminose. Si evidenzia l'influenza della letteratura e delle arti sul linguaggio visivo di Crepax: dai classici alla fantascienza, dall'horror all'erotico. Le tavole dedicate ad autori come Robert Louis Stevenson, Franz Kafka ed Edgar Allan Poe mostrano la varietà degli stimoli artistici ricevuti.

Non mancano riferimenti espliciti alla storia dell’arte; ad esempio nel '65 su "Linus", Valentina visita gli affreschi di Masolino da Panicale. In altre opere come "Il falso Kandinsky" del '91 o "La sindrome di Moore", Crepax intreccia le sue narrazioni con le atmosfere dei grandi maestri dell'arte contemporanea.

I molteplici volti della creatività

Crepax ha attinto anche dal mondo del cinema per arricchire la propria opera: ha collaborato con registi come Ėjzenštejn e Bergman e ha immaginato costumi per produzioni teatrali significative. La musica ha avuto un ruolo centrale nella sua vita; dal '53 al '93 ha progettato oltre 300 copertine di dischi, una selezione delle quali è presente in mostra.

Un altro aspetto interessante sono i giochi da tavolo ideati da Crepax che riflettono la sua passione per le epoche storiche. Tra questi figurano giochi ispirati a eventi storici significativi come la battaglia di Pavia del 1525.

L'evoluzione femminile nel suo lavoro

Le protagoniste femminili dell'universo crepasiano – Anita, Bianca ed Effi – tracciano un percorso evolutivo del ruolo della donna dagli anni Sessanta fino ai giorni nostri. Valentina stessa evolve nel tempo: diventa madre e riflette le tendenze della moda attraverso i decenni.

Il legame tra moda e arte emerge chiaramente nei suoi lavori; Valentina indossa capi dei grandi stilisti italiani degli anni Ottanta in racconti dedicati alla moda italiana. Inoltre, Crepax ha lasciato un segno indelebile anche nel campo della pubblicità con campagne memorabili per marchi noti.

Un catalogo imperdibile

A completare l'esperienza espositiva vi è una selezione di video sulla vita e l'opera dell'artista. Il catalogo “GUIDO CREPAX – Sogni, Giochi, Valentina. 1953-2003”, edito da Skira e curato da Alberto Fiz, Ilaria Bignotti e Stefano Bartezzaghi insieme alla collaborazione dei familiari Antonio e Luisa Crepax, offre ulteriori approfondimenti sul lavoro dell'artista.

La mostra rappresenta quindi un'importante occasione per esplorare non solo il lavoro di Guido Crepax ma anche il contesto culturale italiano degli ultimi cinquant'anni attraverso le sue opere iconiche.

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