venerdì, Marzo 6, 2026
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Presentato il progetto di sistemazione della popolosa frazione Sarà creata la piazza e in futuro arriverà l’asilo

Lugana avrà un «cuore»

Cambierà decisamente volto Lugana di Sirmione, la più antica frazione di Sirmione, tappa obbligata per chi, nei secoli scorsi, transitava tra la Lombardia e il Triveneto. Dopo aver lavorato a Sirmione-centro e Colombare, il prossimo anno le ruspe si trasferiranno a Lugana per ridisegnarne e abbellirne l’abitato dove, per esempio, si avverte l’assenza di un centro storico, di un luogo di aggregazione, in cui la gente possa incontrarsi. Un punto di riferimento che nei paesi è pressocchè vitale. L’investimento si aggira sui 500 mila euro, pari ad 1 miliardo di vecchie lire. Inizialmente l’idea era quella di modellare la sola piazza Casagrande, poi però l’Amministrazione comunale ha giustamente esteso il progetto per coinvolgere una zona più ampia e offrire, alla fine, un centro ben più attraente: oltre la piazza, l’intero tratto della statale compreso tra l’incrocio di via Cà Nova e la Ghidina. Lo studio è già stato illustrato ai tecnici della Provincia, in quanto proprietaria del tratto della ex statale. Contemporaneamente, il Comune si è impegnato a sistemare e abbellire il sagrato della vecchia Chiesa di Santa Maria di Lugana che, giusto il prossimo anno, spegne le sue novanta candeline. La ricorrenza è fissata per l’8 dicembre, giorno di festa dell’Immacolata Concezione. Per quella data l’amministrazione intende presentare le opere definitivamente ultimate. Nella frazione, indubbiamente, si volta pagina. Perchè dopo il progetto per la costruzione del nuovo centro sportivo, ora è il turno del suo centro abitato. E non è finita. Perchè il Comune ha disposto nella scorsa primavera il trasferimento dei circa 70 banchi del mercato settimanale in via Michelangelo. Un provvedimento, come riferito nell’edizione di ieri, che ha scatenato le proteste degli ambulanti i quali sostengono di essere penalizzati pesantemente per effetto di questo forzato trasloco. C’è anche un ricorso depositato al Tar presentato dagli stessi esercenti. Ma al di là di questo aspetto, c’è da considerare che Lugana avrà comunque un suo mercato: non sappiamo se ridotto o completo come quello di piazzale Monte Baldo con le sue settanta bancarelle. La frazione ha risentito negli ultimi decenni di una notevole immigrazione sia di nuclei della stessa Sirmione, sia da fuori Comune e provincia. I residence, i campeggi, le seconde-case hanno occupato via via molte aree agricole. Sono sorti parecchi esercizi commerciali, ma i problemi vecchi sono rimasti: una viabilità caotica, mancanza di parcheggi e di un centro storico vivibile. Un rilancio che ora sarà possibile grazie agli interventi pubblici. Infine, un’altra opera sociale in vista è il nuovo asilo comunale che verrà costruito entro due anni su un’area di 15 mila metri quadri tra i Chiodi e la Rovizza, una zona densamente abitata. Ospiterà sei sezioni di scuola materna (150 bambini) e tre di nido (30 di età inferiore ai 3 anni). Il fabbricato occuperà oltre 2 mila metri quadri, che sembrano troppi, ma in realtà le previsioni di nascita di bambini (per via del la presenza di molte famiglie di immigrati) sono ben oltre il tasso demografico attuale.

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