giovedì, Febbraio 12, 2026
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Il paese ha una consulta culturale comunale con un regolamento, uno statuto, un programma già in cantiere

Nasce la consulta per la cultura e rilancia l’estate

Il paese ha una consulta culturale comunale con un regolamento, uno statuto, un programma già in cantiere. È aperta a chi ha idee da proporre e cerca il contributo di giovani. L’idea di fondare il nuovo organismo è stata del sindaco Paolo Rossi e di Eugenio Adamoli, il professore milanese, assessore alla cultura, che da anni fa la spola tra la natia Ferrara e la metropoli adottiva, impegnandosi per promuovere territorio e paese. Da giugno i neoamministratori lavorano per decidere come impostare l’organismo e l’attività frenetica ha coinvolto anche gli impiegati municipali. Ora questa commissione è realtà e il consiglio comunale ha approvato l’iniziativa. La squadra sarà formata da 10 membri e il consiglio ha nominato i propri, cioè Serena Cubico, psicologa del lavoro per la maggioranza, e Gloria Belloni, per la minoranza. Ratificati anche lo statuto e il regolamento. La sede è il municipio, dove le riunioni dovranno tenersi almeno quattro volte all’anno. Rossi spiega: «La consulta comunale culturale nasce nel nome della sinergia per il bene comune, terrà i rapporti con le associazioni e le amministrazioni vicine, lavorerà per diffondere iniziative tese a promuovere i beni ambientali, il paesaggio e lo sviluppo culturale del territorio. Punta a stimolare attività che diffondano gli usi e le tradizioni locali, si impegna a elaborare un calendario stabile di eventi e a curare materiale bibliografico». Così è stata annunciata «Ferrara per voi», una cartello di manifestazioni per l’estate: «Quattro settimane di eventi in cui varie giornate sono dedicate al torrentismo e all’osservatorio astronomico che verrà probabilmente inaugurato in agosto», spiega Adamoli. L’idea base è che ci sia un nucleo sempre operativo: «Per promuovere in modo capillare Ferrara abbiamo voluto coinvolgere più persone e realtà. Per esempio collaboreremo con Baldofestival, contatti con l’istituzione biblioteca museo di Caprino. Contiamo anche sulla proloco». La consulta sarà formata da 10 persone ed è aperta a chi desideri contribuire.

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