Tutto pronto a San Felice del Benaco per ospitare le migliaia di persone che visiteranno, dal 15 al 17 prossimo, la 5ª edizione della “Rassegna Regionale dell’olio di oliva di qualità DOP”: Olea 2001. Una ventina di produttori metteranno in mostra, con possibilità di assaggio, i loro prodotti, o meglio i loro oli d’oliva extravergini marcati e garantiti con il bollino DOP.
Particolarmente soddisfatti i promotori di questa Rassegna, ad iniziare da Giovanni Mazzoldi, presidente dell’AIPOL, Eurosia Gasparini, coordinatrice del comitato organizzatore sostenuto quest’ultimo dall’amministrazione comunale, che vede in Gianluigi Marsiletti il trait d’union tra comune e Comitato, e, naturalmente, il sindaco Ambrogio Florioli. Una manifestazione voluta per valorizzare uno dei prodotti principi – “il più pregiato dei laghi lombardi” sostiene a ragione Mazzoldi – della produzione agricola gardesana, che da poco tempo si è fregiato della dizione “Denominazione di Origine Protetta”.
Attività e degustazioni durante la manifestazione
Nel corso delle tre giornate olearie sarà possibile degustare e confrontare i vari prodotti presenti, imparando a conoscere le diverse qualità organolettiche e olfattive che questi prodotti naturali offrono ai nostri palati e alle nostre doti sensoriali.
“Alla base del nostro impegno di rappresentanti e difensori di una categoria che, sebbene osannata da esperti ed amanti della “qualità in tavola”, è tuttora impegnata nella ricerca di una identità propositiva in grado di garantirle consapevolezza, rispetto, pari e piena dignità nel contesto, immenso e mai sufficientemente lodato, dall’agricoltura mediterranea”, così si esprimeva il presidente AIPOL, Mazzoldi, nella presentazione del manuale “Coltivazione dell’olivo in Lombardia”.
Pieno sostegno alla rassegna anche da parte dell’assessore Provinciale all’Agricoltura, Gianpaolo Mantelli, il quale si augura che “visto che nella nostra zona non ci sono grandi quantità produttive, ma vi è invece una grande qualità del prodotto, occorre che tutti i produttori confluiscano sotto la stessa bandiera, qualificante, della DOP”.
Il ruolo di Luigi Veronelli e le normative sull’olio
Uno dei grandi sostenitori e difensori delle qualità e dei pregi dell’olio d’oliva extravergine è sicuramente il grande Maestro enogastronomo Luigi Veronelli. “Nessun altro prodotto è stato tanto tradito da leggi, italiane prima, comunitarie poi”, scrive allarmisticamente Veronelli. “Si dica olio d’oliva, il solo olio d’oliva, il liquido ottenuto dalla sola frangitura nel frantoio. A un buon olivicoltore il proprio olio costa già 13.000 lire all’uscita del frantoio e prima dell’imbottigliamento. Nei supermercati sono in vendita bottiglie di olio extravergine a molto meno della metà!”.
L’olio d’oliva di frantoio, prosegue Veronelli, eccelle su tutti i grassi disponibili negli usi di cucina e di nutrizione per la sua naturalità. Gino Veronelli sostiene inoltre la necessità di demandare i controlli ai Comuni e anche “nell’ambito delle denominazioni protette” e che “diventi d’obbligo e non facoltativa, la segnalazione in etichetta, sia dei luoghi esatti e veritieri in cui sono state coltivate le olive, sia della qualifica e dell’ubicazione del frantoio”.
Programma e degustazioni nella giornata di sabato
Temi certamente interessanti e importanti che molto probabilmente verranno toccati nel corso dell’incontro dedicato all’olio extravergine di qualità DOP, patrocinato dall’AIPOL, in programma per le ore 18.00 di sabato 16 giugno presso la Scuola Media di San Felice. Per chi volesse degustare piatti preparati con l’olio d’oliva della Valtenesi, sarà possibile nello stand enogastronomico curato dagli chef del “Piccolo Grill”, mentre in 6 ristoranti — Primavera, Baia, Rio Verde, Agriturismo in serra, La Pignata e Cantina De La Merletta — verranno proposti menù tipici inerenti alla rassegna.


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