martedì, Gennaio 13, 2026
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Sulla rivista "La comunità del Garda", n.2/3, è apparso recentemente un articolo del dottor Adalberto De Casto, della Commissione per la regolazione dei livelli del lago.

Onde Novembrine

Sulla rivista “La comunità del Garda”, n.2/3, è apparso recentemente un articolo del dottor Adalberto De Casto, della Commissione per la regolazione dei livelli del lago.

La lagheggiata del 7 novembre

Particolarmente interessante è la parte dedicata alla lagheggiata del 7 novembre scorso, che è stata registrata anche nell’Alto Carda.

“Ritenere che questa lagheggiata… – scrive De Casto – abbia provocato danni a causa del livello del lago troppo alto, è una tesi confutata dal Nucleo Operativo di Mantova, dipendente dal Magistrato delle Acque.

È soltanto il vento la causa delle burrasche e degli effetti provocati, amplificati o meno a seconda di vari fattori (angolo di incidenza delle onde sul manufatto costiero, intensità e costanza del vento, ampiezza del bacino, morfologia costiera ecc.).

Con il vento di 60 chilometri all’ora, in bacini di 20, 100, 500 chilometri, si possono produrre onde rispettivamente di 2, 4 e 6 metri.

Gli effetti della burrasca

La burrasca del 7 novembre scorso ha coinciso, inoltre, con un livello del lago molto al di fuori dei limiti “consigliati” o “imposti” per il periodo autunnale.

Tutte queste considerazioni hanno portato l’Assemblea della Comunità, nell’ultima seduta, che si è svolta a Sirmione, a decidere la costituzione di un direttorio per la regolazione dei livelli del Carda.

Il direttorio sarà composto dai rappresentanti della Comunità, del Consorzio del Mincio e dell’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente di Trento, che affiancherà il Magistrato delle Acque di Venezia, rappresentato dal Nucleo Operativo di Verona e Mantova.

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