Per la prima volta nella storia, identiche leggi disciplinano in tutti i comuni del Sommolago il settore del commercio. Non accadrà più che a Torbole un negozio di alimentari sia aperto mentre a Riva o Arco, a meno di 5 chilometri di distanza, sono invece costretti tutti a chiudere; oppure che di due negozi contigui uno, merci d’uso, sia aperto e l’altro, alimentari, abbia le serrande abbassate. La legge, d’ora in poi, è eguale per tutti.
In periodo turistico, compreso ovunque fra il 15 marzo ed il 15 novembre, tutti gli esercizi commerciali possono tener aperto dalle 6 alle 22,30 senza limitazioni di orario. Tabacchini, rosticcerie, pasticcerie e gelaterie possono arrivare fino all’1 a Riva e Torbole, fino a mezzanotte ad Arco e Dro.
In questi otto mesi non c’è obbligo di chiusura infrasettimanale. Nel resto dell’anno, per i quattro mesi fra il 16 novembre ed il 14 marzo, tutti possono tener aperto per 11 ore fra le 7 e le 20. In questo periodo vige l’obbligo della chiusura infrasettimanale di mezza giornata: lunedì mattina per le merci d’uso, lunedì pomeriggio per gli alimentari.
Chiusure in centri commerciali e variazioni
Nei centri commerciali chiudono tutti la stessa mezza giornata fissata in base alla prevlenza merceologica. Dove c’è vendita all’ingrosso ed al dettaglio, la chiusura infrasettimanale può avvenire o il sabato pomeriggio o il lunedì pomeriggio a scelta delle aziende.
Franco Gamba, presidente dei commercianti dell’Unione, è soddisfatto. «Finalmente abbiamo ottenuto quasi tutto quel che volevamo, a cominciare dall’uniformità per tutti e dalla cancellazione delle differenze fra merci d’uso ed alimentari. Altro aspetto importante è quello della non obbligatorietà: fissati dei limiti massimi giornalieri ed un massimo di durata, ciascun operatore può regolarsi come crede, a seconda delle esigenze sue e della clientela».
Positiva secondo Gamba anche l’apertura praticamente continuata nel mese di dicembre e la possibilità di articolare altre quattro giornate di deroga da utilizzare a seconda delle specifiche esigenze della località. Unico neo secondo il presidente dei commercianti, il fatto che dal 2001 (quest’anno cade di domenica, e non se ne parla) nel pomeriggio del 31 dicembre, tutti i negozi saranno chiusi.
«Ma ci si abituerà, esattamente come i dettaglianti dovranno adattarsi a convivere con i centri della grande distribuzione, visto che negozi normali e supermercati osserveranno sempre orari identici». In questo dicembre solo nelle giornate di Natale e santo Stefano, il 25 ed il 26, le serrande rimarranno abbassate. A gennaio poi negozi aperti anche sabato 6 e domenica 7 per l’Epifania ed il 14 per Expo Riva Schuh.


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