sabato, Giugno 15, 2024
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Da sabato 20 a lunedì 22 novembre le celebrazioni

Per la festa di sant’Emiliano processione, teatro e lo spiedo

Festa del santo patrono Emiliano da sabato 20 a lunedì 22 novembre a Padenghe. La parrocchia, in collaborazione con l’Age, propone vari appuntamenti. Domenica alle ore 11 la messa nella parrocchiale, officiata da don Bruno Negretto, accompagnata dal coro Morenico. Alle 15 in oratorio giochi di società, con castagne e vin brulè. Alle 17.30 fiaccolata dalla parrocchiale all’antica chiesa di S. Emiliano. L’organizzazione, guidata da don Bruno, invita le famiglie di via Chiesa e di via Gramsci ad addobbare le finestre. Alle 18 la messa in onore del patrono nella chiesetta omonima. In caso di pioggia la fiaccolata non si svolgerà. Alle 20.30 nel salone dell’oratorio verrà messa in scena dal gruppo El Sangiot di Molinetto la commedia dialettale «L’ultem vestit l’è sensa scarsele». Lunedì alle 11 la messa alla casa di riposo. Se qualche anziano del paese desidera fermarsi a pranzo dovrà telefonare allo 030 9907186 entro il 17 novembre. Seguirà una ricca tombola. Alle 15.30 messa nella chiesa di S. Emiliano. Alle 20.30 nella parrocchiale concerto del corpo bandistico di Puegnago diretto dal prof. Stefano Zeni. L’Assessorato al turismo e alle attività produttive retto da Monica Zannoni, in collaborazione con l’associazione Pro loco e le Contrade, per celebrare il santo patrono rinnova la Festa dello spiedo. Il ghiotto appuntamento, accompagnato da vini doc locali, è alle ore 19 di sabato 20, nella maxi-struttura riscaldata in piazza D’Annunzio. Quota di partecipazione: 12 euro. La prenotazione deve essere fatta all’ufficio della Pro loco, nei giorni di martedì e giovedì dalle ore 9 alle ore 12 (pianoterra dell’edificio comunale, via Barbieri n. 3, tel. 030 9908889). La venerazione del santo martire sembra risalire ai primi secoli del Cristianesimo. Emiliano visse in quella che oggi è la Romania, sotto l’imperatore Giuliano, detto l’apostata, perchè ritornò al culto degli dei e perseguitò i cristiani. La devozione di Padenghe per S. Emiliano risale al X secolo, quando a causa delle scorrerie degli ungari i lacustri si videro costretti ad abbandonare la Pieve di S. Cassiano. Si rifugiarono in un luogo più elevato. Edificarono la chiesa romanica dedicata a S. Emiliano, vanto e simbolo della comunità di Padenghe. Oltre all’importanza storica e artistica, la chiesa è particolare per la posizione panoramica. Da quel punto si può godere di una vista stupenda sul golfo di Desenzano e la penisola di Sirmione.

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