II progetto era in ballo da sei anni. Adesso, finalmente, Desenzano avrà un sistema di piste ciclabili per unire Rivoltella a Desenzano, attraversando i quartieri residenziali più densamente abitati fino alla stazione ferroviaria. L’appalto, per una spesa di 360 milioni, è stato appena assegnato dal Comune e l’inizio dei lavori è imminente: entro due o tre mesi, spostarsi in bici sarà più sicuro grazie ai circa tre chilometri e mezzo di percorsi urbani.
Certo, ogni medaglia ha il suo rovescio. I nuovi percorsi non saranno una passeggiata, perché Desenzano ha un territorio collinare, e per pedalare su certe salite ci vorrà un «fisico bestiale». Ma ecco, in dettaglio, tracciato e caratteristiche delle piste, che dovrebbero essere pronte per metà autunno: l’appalto prevede infatti che i lavori siano conclusi entro 65 giorni da settembre.
Tracciato e caratteristiche delle piste
La nuova ciclabile unirà i confini di Rivoltella con la stazione, snodandosi da via Dugazze fino a piazzale Einaudi, scorrendo a lato della carreggiata stradale. Per la sicurezza dei ciclisti, il tragitto sarà separato dalla strada grazie a siepi e archetti in ferro che lo delimiteranno.
Lungo il tragitto fino alla stazione, inoltre, sono previste cinque piazzole di sosta: una all’angolo tra via Michelangelo e via De Gasperi, un’altra alle altezza dei girdini di via Giotto, una in via Masaccio, vicino alla palestra Catullo e un’altra ancora in via Leonardo da Vinci. Qui ci saranno panchine, fontane, griglie portabici e crivelli.
Soste utili visto il percorso non proprio agevole, che richiede allenamento per affrontare un continuo saliscendi. L’avvio è in discesa: si parte da via Dugazze per scendere in viale Michelangelo costeggiando lo stadio Tré Stelle.
Superato il centro sportivo, i ciclisti avranno due alternative: la prima sarà di inerpicarsi subito per via Cimabue e da qui in via Giotto; salita molto lunga ma non particolarmente ripida. In alternativa si potrà scegliere un percorso più pianeggiante, proseguendo lungo via Michelangelo. Anche in questo caso, però, la salita sarà in agguato.
Arrivati in vista del Commissariato di polizia, i ciclisti dovranno infatti affrontare la pendenza di via Leonardo Da Vinci: un «lappone dolomitico»; una salita di via Leonardo Da Vinci una pista degna di Pantaniche con l’automobile si percorre in seconda, e che in bici richiede un ematocrito a 55, il valore del sangue che costò a Pantani la ben nota squalifica.
A metà di via Leonardo un altro bivio: si potrà completare la salita, e quindi raggiungere la stazione passando per la pianeggiante via Masaccio, oppure deviare su via Villa del Sole, risalendo poi su viale Cavour fino a piazzale Einaudi, per il fotofinish e il bacio delle vallette al vincitore di tappa.
«Per come è fatta Desenzano – commentano all’Unico tecnico – era impossibile evitare salite anche ripide. La stazione è in cima a una collina».


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