La sua riapertura è slittata di nove giorni, creando una certa apprensione tra gli operatori turistici della sponda bresciana, ma le novità sulla galleria tra Riva e Limone non sono finite. Il transito dei mezzi nel tunnel costruito a tempo di record sarà consentito senza limiti né d’orario né d’altezza dal 22 marzo al 4 aprile. Poi i collegamenti torneranno ad essere garantini “a singhiozzo”.Dal 5 aprile la situazione cambierà: il tratto di strada sarà percorribile a senso unico alternato dalle 7 alle 22 e l’altezza degli automezzi non dovrà superare i 3 metri. Niente autobus, dunque. Questa situazione si protrarrà fino all’11 maggio, quando il senso unico alternato sarà in vigore anche nelle ore notturne, fino a termine lavori, e anche l’altezza massima dei mezzi sarà spostata a 3 metri e 50. «Non possiamo che prendere atto di questo calendario – commenta il sindaco di Limone, Giovan Battista Martinelli – anche perché i responsabili della Provincia di Trento ci hanno illustrato lo stato dei lavori. Nei giorni scorsi – continua – ho incontrato l’ingegner Raffaele De Col e l’assessore provinciale ai lavori pubblici Sergio Muraro. Sono stati molto disponibili ed esaurienti, hanno spiegato che i ritardi sono causati dal grande freddo di quest’inverno che ha allungato notevolmente i tempi di “maturazione” del calcestruzzo. Perciò, anziché con le due gettate previste inizialmente, la ditta Oberosler-Collini ha potuto procedere con una sola al giorno. E così, la volta della galleria non è stata ancora completata e l’utilizzo delle centine costringe a vietare il transito ai mezzi con altezza superiore ai tre metri». Anche se la strada verrà aperta, dunque, molti pullman dovranno raggiungere Limone con il traghetto. «Proprio così – conferma Martinelli – e speriamo davvero che sia l’ultimo anno, non tanto per noi limonesi quanto per i turisti. Un viaggio in traghetto può rappresentare una novità piacevole, quasi un’avventura, ma quando questa situazione si protrae è evidente che chi raggiunge il Garda da ogni angolo d’Europa possa stancarsi e incominci a scegliere altri centri che si affacciano sul nostro lago».Dopo le polemiche successive alla frana, dopo le minacce di proteste clamorose come il boicottaggio dei fornitori trentini, tra Limone e Trento sembra essere tornato il sereno. «Chiediamo solo di essere costantemente informati – conclude il primo cittadino di Limone – e questa volta Trento lo ha fatto molto bene. Sia chiaro, non è mai stata nostra intenzione interferire con le decisioni della Provincia, ma ritengo sia giusto ascoltare anche il nostro parere. A De Col e Muraro, ad esempio, abbiamo detto che sarebbe ottima cosa se, per il lungo ponte della festività dell’Ascensione, si riuscisse ad anticipare all’8 maggio l’apertura prevista per l’11».


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