Ci sono due preti di intramontabile successo nella letteratura popolare. Sono don Camillo di Giovanni Guareschi e padre Brown, di Gilbert Keith Chesterton. Il primo era in perenne conflitto con il sindaco Peppone nell’Italia del dopoguerra, l’altro faceva il detective per caso nell’Inghilterra d’inizio Novecento. Entrambi sono stati i personaggi cardine di fortunate serie cinematografiche e televisive: indimenticabile il don Camillo impersonato da Fernandel, altrettanto fissato nella memoria collettiva Renato Rascel, che in televisione vestiva i panni di padre Brown. «Il ritorno di don Camillo e padre Brown» è il titolo dell’inconsueto convegno-spettacolo che il centro culturale Pal del Vò propone per il pomeriggio di sabato 12 febbraio, a partire dalle ore 15, al palazzo dei congressi di Garda, in collaborazione con l’amministrazione comunale, nell’ambito del trentasettesimo ciclo di manifestazioni del sodalizio gardesano guidato da Giancarlo Maffezzoli. In sala ci saranno due ospiti d’eccezione: Carlotta e Alberto Guareschi, figli dell’autore della saga letteraria di don Camillo. Sul palcoscenico, a interpretare don Camillo, sarà Giorgio Avanzini, leader del Piccolo Teatro, e assieme a lui saranno protagonisti altri attori del gruppo teatrale rivierasco: Peppone sarà impersonificato da Marco Frassani, Pierpaolo Battistoli interpreterà invece padre Brown, mentre Sergio Bonometti sarà impegnato nel ruolo dell’investigatore Flambeau. Il pomeriggio prevede la recita di alcuni brani tratti dalle opere di Guareschi e di Chersterton, mentre Carlotta e Alberto Guareschi si ritaglieranno piccoli interventi per raccontare il rapporto del padre con la propria creazione, don Camillo. L’ingresso è libero. L’iniziativa sembra avere tutti i crismi per dimostrarsi una maniera innovativa di far cultura divertendo.


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