Memorabili recite di Emma Gramatica, Baseggio, Benassi, Ruggeri, il gotha della prosa. Successi strepitosi della lirica attraverso «Tosca», «Carmen», «Lucia di Lammermoor», «Pagliacci». Sono i test della validità artistica dimostrata dal Teatro Bomboniera di Salò che, dopo decenni di degrado, viene rimesso in sesto. Sono iniziati i restauri finanziati dal Fisl regionale mediante il sussidio di 1.800 milioni, mirato all’assetto strutturale del palazzo progettato dall’architetto Achille Sfrondini, a immagine del vecchio Manzoni di Milano e inaugurato nell’ottobre del 1873 da un clamoroso «Rigoletto». Un precedente intervento, costato 500 milioni, ha già attuato i rifacimenti antisismici e opere di consolidamento e sicurezza. Il primo lotto contempla il completamento di caveau, palco, foyer e interventi architettonici e tecnologici.


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