giovedì, Gennaio 29, 2026
HomeAttualitàSanità, appello al realismo
Gli amministratori rimandano ogni decisione sul nuovo ospedale. I sindaci: «Importante è investire nelle strutture»

Sanità, appello al realismo

Si è conclusa con una fumata bianca e con una nuova convocazione la conferenza dei sindaci tenuta ieri pomeriggio nella sede della Comunità Montana Parco a Villa di Gargnano. In discussione c’erano la sanità gardesana e le prospettive future, argomenti attorno ai quali si è molto dibattuto nei giorni scorsi, a partire dal progetto del nuovo ospedale di Roè Volciano, finanziato dalla Regione Lombardia con 29 milioni di Euro, che pare essersi già inceppato. Numerosi i presenti alla riunione indetta dal presidente della Comunità, Bruno Faustini. Attorno al tavolo, oltre ad alcuni assessori della Comunità montana (Battista Berardinelli, Alessandro Andreatta, Pieremidio Baldassarri, Sergio Fava) quasi tutti i sindaci dell’alto Garda bresciano: Giampiero Cipani (Comune di Salò), Alessandro Bazzani (Gardone Riviera), Paolo Elena (Toscolano Maderno), Marcello Festa (Gargnano), Ermes Venturini (Magasa), Manlio Bonincontri (Tignale), Battista Martinelli (Limone). Hanno, invece, inviato un loro rappresentante i due sindaci assenti: Diego Ardigò, di Tremosine, e Angelo Andreoli, di Valvestino. Tra i capigruppo nell’Assemblea della Comunità Parco c’erano Franco Morselli e Giuseppe Codenotti. Nulla di fatto, si diceva, con un arrivederci alla prossima settimana quando, martedì 16 settembre alle 20,30 si tornerà ad affrontare l’argomento. Unica novità emersa ieri: sul finire della riunione, il presidente Bruno Faustini ha presentato una mozione che, però, è stata solo letta ma non votata. Troppo spinoso e fondamentale il problema-sanità per decidere sui due piedi. I sindaci si sono, perciò, riservati di illustrare il documento all’interno delle rispettive giunte in modo da approfondirlo, prima di prendere una posizione e mettere la loro firma. Tutti a casa, quindi, in attesa del nuovo appuntamento. Nel corso dell’incontro sono tornati sul tavolo i problemi e le posizioni note, che possono essere sintetizzati con una «non contrarietà» dei sindaci altogardesani ad un nuovo ospedale. «Ci mancherebbe che fossimo contro gli ospedali» ha commentato uno dei presenti. Però, è stato anche rimarcato che la realtà non pone come prioritario l’interrogativo se serva un ospedale nuovo (a Roè Volciano, Villa o Cunettone di Salò) o ne vada potenziato uno già operativo (Gavardo), ma in quale maniera possono essere affrontati concretamente e con celerità i problemi della sanità altogardesana e, per quanto di competenza di altri amministratori, di quella valsabbina. Sul tappeto è tornata la proposta già emersa nei giorni scorsi dalle dichiarazioni del Direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Desenzano, Mauro Borelli. La proposta di Borelli era, peraltro, circolata settimane addietro e contenuta in un protocollo che prevedeva il potenziamento dei Poliambulatori di Gargnano, Nozza e Vestone, con l’aggiunta di un intervento sull’ospedale di Gavardo. Ma, indipendentemente dalla costruzione o meno di un nuovo ospedale, ha sostenuto qualcuno, vanno anzitutto assolutamente attrezzati i punti di primo soccorso. Per il Garda, Gargnano. E, alla base de lle posizioni emerse ieri, un interrogativo è stato ribadito a più riprese: se i fondi a disposizione ammontano a 29 milioni di Euro, dove si può arrivare con questa cifra messa sul tavolo dalla Regione Lombardia? Ad essere ribadita è stata, dunque, la necessità di certezze a breve. E, considerato che la circostanza lo consentiva, nella conferenza dei sindaci di ieri sono stati riportati a galla i soliti e ben conosciuti problemi della sanità altogardesana, legati anche alla transitabilità della strada nei periodi di forte traffico: è stata sottolineata, in proposito, la necessità di potenziare il servizio di elisoccorso e, di conseguenza, la realizzazione delle apposite piazzole. Si è trattato di una riunione interlocutoria, in definitiva, all’interno della quale non sono emerse preclusioni secche, anche se è stato ricordato che i soldi dei cittadini vanno spesi bene, qualunque possa essere la scelta: ospedale nuovo o interventi sull’esistente. In modo, è stato detto, che non si ripeta quanto già accaduto non molti anni fa a Salò, dove c’è stato un intervento finanziariamente oneroso sul Pronto Soccorso, che poco tempo dopo è stato chiuso.

Articoli Correlati

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

In Evidenza

Dello stesso argomento

Ultime notizie

Ultimi Video