Proseguono a ritmo intenso i lavori per la realizzazione del nuovo porto turistico in località Acquasana. Nei giorni scorsi è stata posata in acqua, su un fondale opportunamente preparato, una imponente gabbia metallica realizzata da una ditta di Arco. Lo «scheletro», successivamente riempito di pietre, costituirà il molo sud della bocca di porto della nuova Fraglia della vela. La struttura, lunga 40 metri, larga dai 6 ai 12 e alta 3, 160 quintali di peso, ha l’importante compito di riparare le imbarcazioni dal moto ondoso e contemporaneamente di porre fine ai continui fenomeni di erosione al quale era soggetto il vecchio molo. Con la stessa tecnica verrà realizzata la struttura da cui partirà la diga frangionda galleggiante. «É nostra intenzione consegnare i nuovi duecento posti barca entro l’estate», riferisce Gino Costi coordinatore dei lavori del centro sportivo, «mentre utilizzeremo la stagione invernale per finire la sede a terra che sarà pronta entro la primavera del 2005». A costruire la nuova base nautica con parcheggi e porto turistico in località Acquasana sarà una società composta dal Comune di Malcesine (51per cento) e dalla Fraglia Vela (49 per cento). Il tutto per un investimento di circa 4 milioni e mezzo di euro finanziati con mutui a tasso ventennale. Il progetto della nuova Fraglia della Vela è stato redatto dagli architetti Ferruccio Barzoi e Lucio Donatini. La superficie che verrà coperta sarà di 1.147 metri quadrati con la volumetria complessiva di 2.671 metri cubi e l’altezza massima della costruzione di 4 metri e mezzo. I materiali che saranno utilizzati vanno dal legno, alla pietra fino al vetro. Sotto la collina erbosa, che sarà sostenuta da architravi in legno, sorgeranno gli spogliatoi, i locali per i comitati di regata, gli uffici, l’abitazione del custode, la sala riunioni e quella polifunzionale, il bar e il ristorante, una grande hall vetrata con vista a lago, la sala stampa, oltre ai magazzini e ad altri locali di servizio. I parcheggi per gli autoveicoli saranno realizzati a due piani con strutture modulari, che saranno in grado di ospitare circa duecento, tra automobili e carrelli per le imbarcazioni. É prevista anche la costruzione di un passaggio pedonale lungo la linea di costa e la piantumazione su tutta la superficie del lotto (oltre 11mila metri) di cipressi, lecci e ulivi.


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