Il ritrovamento di possibili ordigni bellici nel fondale del lago ha portato all'istituzione di un'area interdetta all'interno del Parco San Vito a Sirmione. L'allerta è scattata dopo che un canoista, mentre si allenava, ha notato oggetti sospetti a circa mezzo metro di profondità. Questi reperti, che potrebbero essere vecchi manufatti bellici o innocue pigne, hanno indotto l'uomo a contattare la Guardia Costiera. Di conseguenza, la Polizia locale ha delimitato l'area, mantenendola vietata fino a quando non sarà chiarita la situazione.
Gli artificieri del Decimo reggimento genio guastatori di Cremona sono stati incaricati di effettuare un sopralluogo per valutare il materiale rinvenuto. Se si confermerà la presenza di ordigni, saranno avviate operazioni di bonifica; altrimenti, se si tratterà semplicemente di pigne, la questione si risolverà senza rischi. Questo episodio non è isolato: in passato ci sono state segnalazioni simili rivelatesi infondate. L'area rimarrà off-limits fino al termine delle verifiche necessarie.


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