Ogni venerdì, fino al 14 dicembre, sulla sponda veronese, si celebra la «Ganzega del porcellino». La carne di maiale è stata, per secoli, la base dell’alimentazione contadina. L’
allevamento costituiva la fonte pressoché unica per creare le scorte invernali, sotto forma di lardo e salumi. L’uccisione del porco era occasione di festa popolare, gradualmente caduta in oblio.
Adesso, a «Ca’ del Ponte» di Albarè (Costermano), sulla sponda veronese del lago, tutti i venerdì sera si celebra la ganzega (la festa che si celebrava quando finiva la costruzione di una casa o i lavori in campagna), a base di torta salata con ciccioli, bruschetta con lardo pestato aromatizzato e con guanciale affumicato, risotto col tastasal, ossi de porco con pearà, fagioli con le cotiche, cotechino, fogassa.
Una cena innaffiata dal Bardolino classico Monte Oliveto o dal Valpolicella Nicolis. Ogni partecipante riceverà in regalo un grembiulone. E in sala c’è la musica popolare con la fisarmonica.
Partecipanti e patrocinio
L’iniziativa ha il patrocinio dell’associazione «I Ghiottoni», che fa capo ad Angelo Peretti, e di Slow Food del Garda orientale. Prenotazioni telefonando al numero 045-7200692.
Alla serata inaugurale hanno partecipato Aleardo Merlin (presidente dell’Amministrazione provinciale e della spa «Autostrada Serenissima»), Gustavo Franchetto (il big di «TeleArena», ora vicepresidente del Consiglio regionale Veneto) e tutti i sindaci della zona. Della Casa delle Libertà e del Centrosinistra.
Significato e scopo della festa
Per fare la festa al maiale.


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