È il boom della mountain bike. Alla seconda edizione della «Gran Fondo Paola Pezzo», che si correrà domani 22 aprile sulla sponda veronese del lago, hanno dovuto chiudere le iscrizioni al raggiungimento dell’incredibile numero di tremila concorrenti! L’anno scorso erano stati 1600, ora sono raddoppiati.
Accanto ai più forti, Miguel Martinez, Marco Bui, Hubert Pallhuner, Mirko Braschi, Dario Acquaroli; tra le donne, ovviamente, la padrona di casa, vincitrice di due medaglie d’oro alle Olimpiadi, ci sono semplici appassionati. Molti provengono dalla nostra provincia.
Partenza e percorso
La partenza verrà data sul lungolago di Garda, alle ore 11. Ogni dieci minuti prenderanno il via in 600. Lunghezza del percorso: 40 chilometri.
Passando da Val dei Molini e da Cortina, si raggiungerà Cardino, a 410 metri di altezza, dopo 10 chilometri di gara. Seguirà una breve discesa fino ad Albisano. Giusto il tempo di tirare un po’ il fiato, ed ecco l’ultima ascesa, fino a San Zeno, a 750 metri di altezza, 22esimo chilometro, l’asperità principale.
Da questo punto occorrerà più l’abilità tecnica che la capacità di resistenza. Dopo aver attraversato una splendida pineta, si transiterà dalla Rocca. Ultimo tratto in picchiata. Arrivo sul lungolago.
Servizi e infrastrutture
Al di là della Gran Fondo, il lago ha scoperto i bikers. Un marchio contraddistingue gli hotel che offrono una serie di servizi: officine per le riparazioni, locali-deposito, spogliatoi, menù per gli sportivi.
La funivia Malcesine-Monte Baldo consente di trasportare i ciclisti fino a 1760 metri di altezza, alla stazione a monte. Da qui, giù in discesa, lungo il versante a lago oppure nella valle dell’Adige. Nel 2002 verrà aumentata la capienza delle cabine: dagli attuali 22 posti a 40 e 80.
Nel periodo estivo, dall’11 giugno all’8 settembre, due linee di autobus, gestite dall’azienda provinciale dei trasporti e attrezzate di apposite rastrelliere, accolgono i turisti e le loro bici.
Trasporti e progetti futuri
Una linea parte da Bardolino, passa da Garda, Torri e Albisano, arriva a San Zeno di Montagna e Prada. L’altra, da Garda, giunge a Novezza dopo le soste a Costermano, Caprino e Spiazzi.
Nei prossimi giorni uscirà una cartina con la descrizione dettagliata dei percorsi nell’interno. Gli albergatori di Garda e Costermano hanno deciso di organizzare scuole di addestramento. Il responsabile tecnico è la Pezzo, con collaboratori il bresciano Paolo Rosola e Maurilio Cavalieri, istruttori Rasmussen, Acquaroli, ecc.
Tutte le novità sono state illustrate durante una conferenza stampa nel castello di Torri. I motivi del successo li spiega la campionessa olimpica Paola Pezzo.
Motivazioni e caratteristiche del territorio
«Questa zona è un angolo di paradiso», dice. «Il clima è sempre favorevole: raro avere giornate troppo fredde, anche in pieno inverno. Si trovano tracciati di ogni tipo: alcuni molto semplici, con lunghi tratti in saliscendi sempre pedalabili; altri molto complessi, con pendenze forti, salite mozzafiato e discese tecniche.»
«Decine di bikers si avventurano sui sentieri più o meno tracciati, alla ricerca di impegnativi passaggi, scenari unici e scorci da non perdere. I boschi rigogliosi sono invece il regno di lecci e roverelle. Qui fioriscono tutte le varietà di piante tipiche delle coste marine.
Il fondo dei terreni ha un ottimo drenaggio e difficilmente si trova quel fango fastidioso che, incollandosi alle ruote, impedisce di avanzare. Anche quando si scende dalle strade battute, per addentrarsi su tratti meno frequentati, non si incontrano particolari problemi.»
E il nostro Paolo Rosola, 14 tappe vinte al Giro d’Italia, afferma: «In collaborazione con gli enti locali, vorremmo segnalare tutti i sentieri in modo permanente, con le lunghezze e il grado di difficoltà. Intenderemmo anche offrire ulteriori servizi, come le guide locali. La zona avrebbe un ritorno economico e d’immagine.»
Impatto del turismo sportivo
Questa forma di turismo, diffusa ormai da anni nell’alto lago—ad esempio, sulle strade militari attorno a passo Nota—ha attecchito anche nel Veronese. Il turismo sportivo sta iniziando a diventare una risorsa preziosa per il bacino gardesano.


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