mercoledì, Gennaio 14, 2026
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Aumentati del 5 per cento giro d’affari e presenze. Meno tedeschi, più inglesi

Turismo, estate a gonfie vele sui laghi

Turismo internazionale e tendenze in crescita

Stranieri che vanno, stranieri che vengono. Circa il 60 per cento dei turisti arriva da oltre confine. E non è questo l’unico dato «cosmopolita» nella voce vacanze: nelle cucine dei ristoranti, dietro i banconi dei bar o nelle hall degli alberghi, per i lavori stagionali, si sente sempre più parlare in albanese, egiziano e anche cinese.

Il turismo dei laghi quindi non conosce crisi. Anzi, ogni anno è un record. Con aumenti – sia di presenze sia di affari – che variano dal 3 al 5 per cento.

Situazione delle aree montane

Ma se i laghi ridono, non così è per la montagna. Quest’anno le Valli lombarde hanno registrato flessioni con picchi preoccupanti, come il 20% in meno in Valcamonica e circa il 5% in Valtellina. Colpa del maltempo, ma anche di un turismo – come spiega qualche operatore – che non sa rinnovarsi.

Il ruolo del Lago di Garda

LAGO DI GARDA. Forte dei suoi 20 milioni di presenze all’anno e di un giro d’affari di 6 mila miliardi, il Garda fa la parte del leone. «Una stagione stupenda», sorride Adelio Zanelli, presidente della Comunità del Garda.

Lui, per primo, aveva capito che la filosofia della vacanza si stava modificando. «Per questo si è cercato di dare più spazio al turismo all’aperto, a contatto con la natura», spiega.

«Pochi tedeschi? E noi siamo andati nei Paesi nordici, con risultati entusiasmanti», sottolinea Alessandro Visconti, direttore di un resort a Padenghe.

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