mercoledì, Gennaio 28, 2026
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La manifestazione è organizzata dai comuni veronesi e mantovani dei colli morenici. Cultura, arte, gite in barca sul fiume e una rassegna di cori in castello

Turismo nelle Terre dell’alto Mincio

Un primo abbozzo di iniziative comuni riguardo al turismo. Questo è quanto cercano i nove comuni veronesi e mantovani che, con l’appoggio dei rispettivi enti provinciali e all’Apt Riviera degli Olivi, hanno organizzato la manifestazione “Terre dell’Alto Mincio” per il secondo anno.

Sovvenzioni e Programmi nel Turismo

“Valeggio comincerà domani”, spiega Mareline Brentegani, presidente della Pro loco, “con il mercatino dell’antiquariato nel centro storico ed una mostra di pittura, scultura e mosaico a Borghetto. Si proseguirà poi fino al primo luglio con l’apertura del castello dalla mattina alla sera e nei giorni festivi con la possibilità di visitare la torre centrale che speriamo possa diventare anche uno spazio espositivo. Proprio sul castello ci sarà una rassegna coristica il 30 giugno”.

Storia e Ricordi della Zona

A unire i nove paesi (Valeggio, Peschiera, Ponti sul Mincio, Monzambano, Volta Mantovana, Goito, Porto Mantovano) ci sono molti ricordi storici, gli scambi economici che datano dagli scorsi decenni e soprattutto il Mincio, vero e proprio punto di congiunzione tra di essi.

Bellezze e Itinerari sul Mincio

E proprio dal Mincio sono partiti alcuni comuni per mettere in mostra le loro bellezze. Come Peschiera o Rodigo che hanno organizzato un giro del Mincio in barca o Monzambano che ha promosso la mostra “Fotografa il Mincio”.

Proposte per i Turisti

Ma per i turisti le proposte saranno tante e variegate, anche sotto il profilo enogastronomico, oltre che sotto quello sportivo con la possibilità di fare equitazione (a Monzambano) e di scorrazzare in bicicletta lungo la ciclabile che, con poche interruzioni, arriva fino a Mantova partendo da Peschiera.

Obiettivi della Manifestazione

La manifestazione punta non solo a far conoscere ai sempre più numerosi turisti del fine settimana (ciclisti, pedoni, pattinatori) angoli suggestivi del territorio, ma a spostare verso l’interno una parte di quegli otto milioni di presenze turistiche che finiscono per intasare le spiagge del Garda.

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