martedì, Gennaio 13, 2026
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Le associazioni dei produttori chiedono all’Europa un impegno preciso per tutelare il prodotto. Gli apicoltori: «Troppa concorrenza dall’estero a scapito della qualità»

Va difesa la qualità nazionale del miele

La politica a favore dei consumatori e l’apicoltura italiana fra scienza, pratica e nuova legislazione sono stati gli elementi portanti del convegno che si è svolto domenica alla Meridiana. La Federazione apicoltori italiani ha colto nel segno portando sul tavolo dei lavori temi necessari al rilancio dell’attività apistica italiana convogliando a Lazise un grandissimo numero di apicoltori. Gremitissima come non mai la sala del centro la Meridiana dove Raffaele Cirone ,direttore della rivista Apitalia , ha moderato il convegno. Dopo il saluto dell’assessore regionale all’agricoltura Giancarlo Conta e dell’assessore regionale Dionisio Brunelli, le scuse del ministro Gianni Alemanno e del suo sottosegretario Gianpaolo Dozzo impossibilitati a partecipare, sono intervenuti Claudio Porrini sul segnale d’allarme che la morte delle api rivela in agricoltura per l’uso dei fitofarmaci; ha dato il suo apporto anche Marco Lodesani per quanto attiene le tecniche di individuazione e selezione dell’ape. Due interventi che hanno calamitato l’attenzione degli apicoltori perché ogni giorno vivono questi problemi sulla loro pelle. L’avvocato Giorgio Buso, consulente parlamentare, ha invece posto in evidenza la nuova direttiva della Comunità europea per il miele, la legge quadro dell’apicoltura in discussione al parlamento italiano, nonché la nuova disciplina fiscale agricola nell’attività professionale dell’apicoltore. Ma ciò che ha maggiormente interessato la platea è stata l’attenzione per il prodotto, il miele in particolare e i suoi derivati, per una politica a difesa dei consumatori, soprattutto per quanto attiene la purezza, la qualità, la penetrazione nel mercato italiano, la difesa della tipicità dei mieli italiani. La necessità di dare al miele italiano, attraverso la Ue la denominazione di origine protetta (Dop) proprio per qualificare e tutelare il miele nazionale da quello di importazione, proteggendolo soprattutto dalla produzione che arriva da fuori dell’Unione europea. Infine Francesco Mussi e Giuseppe Morosin hanno parlato della malattia delle api, la varroa, spiegando gli ultimi ritrovati per combatterla.

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