giovedì, Gennaio 15, 2026
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Nuova Ss11 senza fine: a rilento Ponte San Marco e Sirmione

«Viabilità, si rischia il caos»

La Statale 11 come alternativa all’autostrada A4, la Brescia-Padova, sempre più congestionata in particolare sulla direttrice del lago di Garda, dove ai normali spostamenti commerciali si aggiunge un intenso flusso turistico. Avanti di questo passo, il sistema autostradale rischia il collasso se non si trovano i rimedi. Ma per la Ss 11 le notizie non sono buone, visto che a Ponte San marco di Calcinato e alla Rovizza di Sirmione i cantieri sono al palo. Il grido d’allarme è stato lanciato ieri mattina a Desenzano, nell’ambito del convegno promosso dall’associazione culturale Areopago di Brescia, presieduta da Paola Vilardi, presidente del Coinsiglio provinciale dal titolo: «Il Garda crocevia d’Europa: la viabilità». L’appuntamento, patrocinato dalla Comunità del Garda, ha registrato numerosi interventi che hanno illustrato la situazione nelle quattro province – Verona, Brescia, Trento e Mantova – a ridosso del lago. Chiamato a moderare il dibattito, Bruno Faustini (Presidente della Comunità montana Alto Garda Bresciano) ha precisato l’importanza del tema non solo per le conseguenze dirette che esso comporta per l’economia turistica delle comunità del Garda, ma anche per le ripercussioni implicite sulla vita dei suoi abitanti. Giuseppe Mongiello, presidente della Comunità del Garda, introducendo i lavori ha sottolineato l’urgenza di risolvere alcuni problemi, come il rischio di frane che incombe sempre sul tratto Limone-Riva. Le prime due relazioni a carattere tecnico, tenute da Carlo Faccin (Area tecnica della Provincia di Brescia) e da Sergio Mutti (Autostrada Bs-Pd), sono servite ad esporre lo stato attuale del cosiddetto «Corridoio 5 Lione-Kiev» sia per quanto concerne la direttrice Milano Venezia sia per l’ipotesi Tirreno-Brennero. La crescente congestione del traffico autostradale – all’anno sono circa 28,8 milioni i veicoli che transitano sulla A4 e 6 milioni i soli veicoli in entrata ed uscita dal casello desenzanese – poiché implica un decadimento dei servizi e della sicurezza pone la pressante questione di dirottare su altre strade locali quei veicoli la cui media percorrenza non superi i 30 km. Presto saranno effettuati lavori al casello di Desenzano per riqualificarne la struttura di esazione; oltre al potenziamento della barriera è prevista la costruzione di un edificio per gli uffici e la creazione di un parcheggio; al casello di Sirmione verrà fatta una rotatoria mentre a Peschiera lo svincolo di uscita verrà spostato in località Castelnuovo collegandolo sia alla futura variante alla Ss 11 che all’esistente superstrada di Affi. Proprio sulla Ss 11 però si concentra l’attenzione della dirigenza delle autostrade. Se essa infatti venisse completata nel tratto rimanente tra Peschiera e Verona consentirebbe un notevole alleggerimento del traffico, anche commerciale, nel tratto Brescia-Verona della A4. In territorio bresciano la Ss 11 attende da tempo la conclusione dei lavori che ne permettano il pieno funzionamento tra Sirmione e Brescia, ma i cantieri sono da tempo bloccati sia in località Rovizza di Sirmione che a Ponte San Marco di Calcinato. Nerio Chioini, nuovo capo del compartimento Anas della Lombardia, ha spiegato quali sono i motivi che hanno impedito il completament o dei lavori: nuove varianti introdotte richiedono l’occupazione di aree precedentemente non contemplate e l’iter burocratico non si annuncia molto rapido. Per il tratto stradale tra Salò e Desenzano poi oltre ai lavori finanziati e già da tempo realizzati (la rotatoria di Manerba), sono previsti 23 nuovi interventi volti a migliorare la sicurezza e la scorrevolezza del traffico (due nuove rotatorie sono previste nel comune di Padenghe). Gli interventi di Claudio Bortolotti (direttore della viabilità trentina) e Claudio Comacordi (assessore ai lavori pubblici della Provincia di Mantova) hanno rimarcato la necessità di un confronto e di un disegno strategico globale che sappia superare i confini delle province. Il delicato equilibrio dei sistemi viari può essere infatti messo in crisi da scelte che non sappiano tener conto delle realtà immediatamente adiacenti. Mauro Parolini (assessore bresciano ai lavori pubblici) ha indicato gli elementi guida della politica della viabilità bresciana: l’integrazione di diverse modalità di trasporto, il rispetto del sistema ambientale, una collaborazione tra gli enti sovraccomunali. È importante per Parolini che il Garda non diventi area di attraversamento di un traffico a lunga percorrenza, ma che sia facilmente raggiungibile sia dai suoi abitanti che dai turisti. Per questo si lavora ad una riqualificazione delle strade esistenti, come la Ss 572 da Desenzano a Roè Volciano per la quale sono stati già stanziati 16 milioni di euro affinchè sia possibile diminuire la velocità di punta nei rettilinei a favore di un innalzamento della velocità media. Giacomo Bontempi, presidente dell’Aci di Brescia, ha invitato a realizzare con maggior celerità strade che sappiano essere realmente nuove, che nascano cioè con tutte le caratteristiche adatte a sopportare grandi quantità di traffico e veicoli pesanti.

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