Arriva puntualmente con l’autunno la Fiera del riso. La rassegna comincia, ufficialmente, venerdì prossimo, 21 settembre, e finisce il 7 ottobre, ma di fatto prende il via questa sera a villa Boschi con la tavola rotonda “Riso e didattica nelle scuole”. Alla quale partecipano i ventiquattro sindaci del territorio di produzione del riso con il marchio europeo dell’Identificazione geografica protetta, e con il primo dei concorsi gastronomici in programma, il “Risotto d’oro dell’IGP”.
Organizzata dalla Pro loco e dall’Ufficio fiere del Comune, con la collaborazione di tante associazioni locali e di privati cittadini, la Fiera, giunta alla sua 35ª edizione, ha visto crescere enormemente, soprattutto negli ultimi anni, il numero di visitatori e di estimatori del risotto. Neppure le serate di pioggia dello scorso anno l’hanno fermata; un successo confermato di anno in anno e misurato in numero di risotti consumati, arrivati alla cifra record di duecentomila.
Anche per questa edizione, la manifestazione è preannunciata dai concorsi gastronomici che l’hanno resa famosa, ma sarà presentata da un Gran galà a villa Boschi giovedì alle 20 e inaugurata ufficialmente venerdì 21 alle 19 sull’area fieristica del Pra’ del Piganzo.
Per il sindaco Liana Montalto, insediatasi nel maggio scorso, è la prima inaugurazione. «Come Amministrazione», dice, «abbiamo ereditato l’organizzazione della fiera, che abbiamo trovato già avviata e che mi sembra buona. Il programma per quest’anno ricalca quello delle precedenti edizioni, ma per l’anno prossimo pensiamo che la fiera dovrà essere anche occasione di crescita culturale».
Obiettivi e sicurezza della manifestazione
«La fiera è una realtà consolidata ed è risaputo quanto sia importante per il paese», aggiunge Alberto Fenzi, assessore alle manifestazioni. «Noi ci impegniamo per il futuro a darle un’evoluzione, a non limitarne il successo al fatto commerciale, al numero dei risotti venduti. Fino all’anno scorso frequentavo la fiera come privato cittadino, e avevo visto quello che andava perfezionato.
Quest’anno ci sarà una commissione anonima in giro per gli stand a controllare la qualità del riso e del servizio che viene offerto, tanto più che il prezzo dei risotti è stato portato a settemila lire (era fermo a seimila dal 1996, ndr). Chi non rispetta le regole pagherà una multa. Abbiamo dato anche massima attenzione al discorso della sicurezza per quello che riguarda il sistema antincendio e gli impianti».
Nei palatenda allestiti sull’area fieristica trovano posto cinquemila persone; negli stand gastronomici si può degustare il ormai famoso risotto all’isolana, ma anche i risotti «alternativi» preparati dalle contrade che hanno partecipato l’anno scorso al Palio del risotto.
Per evitare code alle casse, quest’anno i buoni risotto si possono acquistare per tutta la durata della manifestazione anche in molti negozi autorizzati. La fiera compie anche un ulteriore passo in avanti sul piano delle garanzie igienico-sanitarie.
«I risottari», spiega Gabriele Ferron, presidente della Pro loco e chef, «sono tutti diplomati, membri dell’Associazione cuochi risottari, che significa garanzia di una professionalità e di un rispetto del comportamento igienico-sanitario che poche manifestazioni all’aperto osservano. Da questo punto di vista siamo i rompighiaccio».
«I risottari», aggiunge, «stanno avendo successo e sono chiamati a cucinare in tutta Italia, perché sono veri professionisti del risotto preparato in tutti i modi, da quello con i tartufi di Terni a quello con il baccalà di Vicenza. Ci sono tra i soci anche cuochi stranieri, che vogliono approfondire la conoscenza della preparazione di piatti di risotto».
L’orario di funzionamento degli stand gastronomici va dalle 12 alle 14 e dalle 18,30 alle 24 nei giorni feriali, e dalle 10 alle 24 in quelli festivi.


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